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Coronavirus, il virologo Silvestri: “obbligo di mascherina all’aperto è una completa idiozia, cittadini considerati sudditi da terrorizzare”

Coronavirus, l’esperto sull’obbligo della mascherina: “completa idiozia”

Obbligare l’uso delle mascherine all’aperto a tutti e senza riguardo per la distanza inter-personale — quindi, per esempio, ad una persona che passeggia da sola in un parco o al mare — è, scientificamente parlando, una completa idiozia, e tutti quelli che capiscono un briciolo di epidemiologia e virologia lo sanno benissimo“. Lo ha scritto il virologo e professore alla Emory University di Atlanta, Guido Silvestri, in un post su facebook intitolato “cittadini e sudditi“, riferito all’ordinanza adottata ieri dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, a cui oggi ha fatto seguito un analogo provvedimento del Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.

L’unico motivo “razionale” per fare una ordinanza come questa – prosegue Guido Silvestriè il considerare i cittadini incapaci di comportarsi basandosi sull’evidenza scientifica e sul buon senso (cioè usare le mascherine al chiuso e quando non è possibile stare ad almeno 1-1.5 metri di distanza), e scegliere invece di trattarli da sudditi che vanno terrorizzati con provvedimenti estremi affinché si comportino bene in quello che realmente serve. Io mi chiedo, e vi chiedo, con enorme tristezza, ma è davvero questo lo stato di cose in Campania nell’autunno del 2020? E’ davvero questo l’unico modo in cui si possa governare una regione di questa straordinaria ricchezza storica, culturale, intellettuale e soprattutto umana? Siamo sicuri che così facendo non si stimolino invece indirettamente i peggiori istinti negazionisti?“. Le parole, molto pesanti, utilizzate da Silvestri nei confronti dell’ordinanza campana, sono ovviamente sovrapponibili in toto anche alla scelta della Calabria, che cozza enormemente con l’atteggiamento invece molto più liberale adottato fin qui da Jole Santelli, che a fine aprile aveva giustamente consentito le riaperture dei locali con i tavolini all’aperto con un mese di anticipo rispetto al governo nazionale, e soprattutto con i numeri epidemiologici che fanno della Calabria (oggi appena 10 nuovi casi, ieri 9) la Regione di gran lunga meno colpita dal contagio anche in queste ultime settimane.