Tari, a Messina due famiglie su tre non pagano la tassa sui rifiuti: evasi 25 milioni, in arrivo una pioggia di avvisi per i contribuenti fantasma

cateno de luca

In arrivo una pioggia di avvisi per i contribuenti fantasma a Messina

Il Comune di Messina è pronto all’invio di una pioggia di avvisi per i contribuenti fantasma che non pagano la Tari. A Messina due messinesi su tre non pagano la tassa sui rifiuti. Lo ha scoperto il sindaco De Luca a seguito dei controlli incrociati effettuati insieme a Messina Servizi. Nelle casse del Comune si registra un ammanco di circa 25 milioni di euro. Il sindaco ha quindi annunciato l’imminente invio di circa 30mila avvisi ai contribuenti fantasma,cioè a quelli non presenti nella banca dati del Comune.

L’evasione supera il 65%

Il dato che oggi emerge, fondamentalmente conclamato, ci dà uno spaccato per quanto riguarda la TARI, inquietante perché non è quella percentuale che si presupponeva, cioè una media di un 40/50 %, ma , l’evasione secondo le tipologie che andiamo ad affrontare supera il 65 %”.- ha dichiarato il sindaco De Luca- Il messaggio purtroppo è molto semplice: un terzo della città paga, due terzi non pagano, però ovviamente la cittadinanza pretende che il servizio sia efficiente. In questo tipo di analisi partiamo dai cosiddetti evasori fantasma, cioè soggetti mai stati inseriti nella banca dati, circa il 32 per cento come valore di evasione e parliamo di contribuenti importanti. La suddivisione è stata effettuata tra utenza domestica e non, ed il valore allo stato attuale dell’evasione derivante da contribuenti fantasma sfiora i 15 milioni di euro annui”.

tari de lucaIl sindaco di Messina ha ribadito che l’azione di contrasto agli evasori porterà beneficio alla città, specialmente  perché condurrà all’abbassamento della tariffa. “La scelta strategica è puntare ad elevare il livello di risultato del servizio, diminuendo i costi e aumentando la platea dei contribuenti. Il nostro obiettivo nel 2021 è ridurre la tariffa del 30 %”. A Messina il costo medio per nucleo familiare a Messina è di gran lunga superiore al costo medio nazionale; la media a Messina è pari a 402 euro a famiglia di tre persone per 100 metri quadrati, mentre nella media nazionale è 295 euro. “Ecco il paradosso, si paga di più e si ottiene un servizio sotto la media. Questa è stata la prima attività sulla quale ci siamo concentrati– spiega De Luca- L’altra parte dell’evasione è quella classica, di cui si discute sempre e per cui si è portato avanti semplicemente un lavoro a spanne e che riguarda il famoso recupero che ogni anno ha portato a qualche milione di recupero sul passato e sul quale noi invece siamo concentrati, e riguarda l’altro 30 per cento circa di contribuenti, che pur presenti nella banca dati non effettua la commissione di versamento. Questo lavoro si è concretizzato con numeri importanti che fanno emergere un’evasione totale dei contribuenti fantasma che sono 29.472 per un importo totale di quasi 15 milioni di euro l’anno”.

Gli avvisi partiranno entro lunedì prossimo: “saranno inviati circa trentamila inviti perentori e definitivi a soggetti che devono regolarizzare la loro posizione, presentando l’autodenuncia e ovviamente pagando sei anni di imposta. Se ciò non avviene nei termini prescritti, scatterà una sanzione di 500 euro in aggiunta a quanto dovrà essere pagato come imposta, interessi e sanzioni“.

Caccia agli utenti fantasma: i numeri

A seguito dell’iniziale studio effettuato ad agosto 2018 e dopo aver avviato la costituzione della banca dati unica dei tributi comunali, approfondendo lo studio del 2018, emerge che, in riferimento all’utenza domestica, il numero di omesse dichiarazioni TARI è 22.558 (13.382 residenti e 9.176 non residenti) per un importo da accertare per omessa dichiarazione pari a 7.566.178 euro, e in riferimento all’utenza non domestica, il numero di omesse dichiarazioni TARI è 6.914 (2.289 commercio e 4.625 servizi) per una previsione di quota evasa pari a 6.912.146. Il numero totale di omesse dichiarazioni TARI è 29.472 per un importo pari a 14.478.324, che rappresenta il 32,5 % del totale dei costi. Questo importo si riferisce ad ogni anno di imposta, quindi il recupero che dovrà essere effettuato sarà per il numero di sei anni non ancora prescritti per un totale di 86.869.944 euro. Come già riportato nella relazione del Sindaco a questi importi, che andranno a credito per le tariffe dei prossimi anni, bisogna aggiungere le sanzioni e gli interessi per tutte le annualità da accertare per un totale di 22.500.000 di euro. Le utenze già accertate dalla società MessinaServizi Bene Comune, nell’attività di consegna dei contenitori/mastelli della raccolta differenziata, sono 2.720 domestiche non iscritte TARI e 1.740 non domestiche non iscritte TARI. Al 30/10/2019 gli utenti iscritti alla tassa sui rifiuti sono 106.715 (immobili 119.457); per uso domestico 99.875 utenti, di cui 86.495 residenti e 13.380 non residenti, e per uso non domestico 6.840, di cui 3.306 per il commercio e 3.533 per i servizi.


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