Reggio Calabria, 44enne si ubriaca e va a casa dell’ex convivente che chiede aiuto ai Carabinieri ma l’uomo minaccia i militari con un coltello: arrestato dopo colluttazione [NOME e DETTAGLI]

Reggio Calabria, arrestato 44enne beccato ad importunare l’ex convivente visibilmente ubriaco

Voleva un chiarimento con l’ex convivente e allora Mimmo Falduto, 44enne pluripregiudicato reggino, nella giornata di ieri l’ha contattata e – non ricevendo risposta – è andato a trovarla direttamente a casa dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Vedendolo agitato e alterato dai fumi dell’alcol, la donna ha deciso di non aprirgli la porta e ha scelto di chiamare i Carabinieri. I militari, giunti sul posto, l’hanno trovato che dava calci e pugni alla porta dell’ex convivente, e hanno tentato di calmarlo ed identificarlo. Lui ha inizialmente dato la carta d’identità ed è sembrato collaborativo, ma poi si è rifiutato di scendere dal pianerottolo e ha dato in escandescenza. Ha iniziato a offendere i Carabinieri e ha tirato fuori un coltello: a quel punto i militari l’hanno disarmato e bloccato.

Non pago di quanto compiuto, pur ammanettato, l’uomo ha dato una gomitata a un Carabiniere provocandogli lesioni. Sulle rampe delle scale ha scatenato una colluttazione con i militari e lui stesso è caduto e si è fatto un po’ male. Alla fine è stato portato in caserma e dichiarato in stato di arresto, e il pm di turno ha disposto che fosse trattenuto nel proprio domicilio in attesa della direttissima quindi già ieri sera è tornato a casa.

Stamattina si è celebrato il processo per direttissima: il giudice monocratico, nell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto per l’imputato, assistito dagli avvocati difensori Mariateresa e Demetrio Pratticò, l’applicazione della misura cautelare non detentiva dell’obbligo di presentazione ai carabinieri competenti (obbligo di firma). L’uomo, quindi, non è in carcere. I reati contestati sono molteplici: resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di coltello, minaccia e lesioni personali.