Mal di schiena, emicrania, colon infiammato, l’osteopata: “troppo spesso ‘spegniamo’ i sintomi ma non le vere cause”

Mal di testa, colon infiammato, mal di schiena sono spesso sintomo di disfunzioni lontane dalla parte del corpo nella quale si esprimono e ‘sfogano’ la loro sofferenza

Tecnicamente l’osteopatia è un sistema consolidato di assistenza alla salute che si basa sul contatto manuale al fine di valutare, diagnosticare e trattare diverse disfunzioni. E’ dunque una forma di assistenza che si basa sulla salute dell’individuo più che sulla malattia. Le terapie osteopatiche tengono conto di una serie di causalità, ancora prima che dei sintomi, proprio perché frequentemente la causa del dolore ha una sede ben lontana dalla zona in cui il dolore si esprime. L’osteopata ha dunque il compito di individuare le alterazioni funzionali del corpo che causano sintomi e dolori di varia natura.

Emanuele Condò, osteopata posturologo operante a Reggio Calabria, si occupa di quella parte di medicina manuale che tratta le disfunzioni strutturali viscerali cranio-sacrali, con trattamenti personalizzati adatti a tutti. “La rimozione delle cause meccaniche dona di nuovo il movimento primario con scomparsa del dolore – spiega Condò -. Tratto i dolori miosteo-articolari e le limitazioni funzionali delle varie articolazioni, utilizzando specifiche tecniche, rivolte a tutti con personalizzazione del trattamento“.

La disfunzione osteopatica sulla quale l’osteopata in genere va ad agire è una diminuzione della forza vitale di un tessuto vivente, che si esprime attraverso la diminuzione della mobilità, della vibrazione, della capacità d’espansione e della retrazione del tessuto stesso. In sostanza la mobilità tissutale va a restringersi e allo stesso tempo si presenta un’alterazione emodinamica, neurovegetativa, endocrina ed umorale locale e generale del paziente.

Il meccanismo che si mette in moto è semplice quanto articolato: la disfunzione induce infiammazione, stasi, fibrotizzazione e sclerosi tissutale, dando vita ad una variazione dell’interscambio bio-umorale e neuroinformazionale tra tessuti, organi, sistemi adiacenti e sistemi a distanza. A questo punto l’organismo prova a difendersi e lancia campanelli d’allarme, causando sintomi che, spesso, non sono immediatamente riconducibili alla causa primaria. Entra così in ballo l’osteopata, che attraverso l’osteopatia viscerale cerca di far tornare l’armonia tra sistemi e tessuti, permettendo così all’organismo di tornare a comunicare in maniera corretta con se stesso. L’azione è molto concreta: si va a rimettere in funzione lo scambio umorale ed endocrino tra gli organi, si fanno interagire i complessi neurosensoriali periferici con il sistema corticale e sottocorticale. In quest’ottica l’osteopata non guarisce, nel senso più evidente del termine, ma permette all’organismo di ‘comunicare’ meglio: agisce sulla sfera osteoarticolare, craniosacrale, viscerale, psicologica ed energetica dell’individuo, facendo interagire i tessuti tra loro.

L’osteopata deve dunque comprendere quale sistema sia in fase di disfunzione, tenendo ben presente che quest’ultima potrebbe essere distante dalla zona nella quale si esprime il sintomo, che insieme al dolore e spesso alla malattia, non sono altro che una ricerca d’aiuto da parte dell’organismo che non riesce a gestire la disfunzione. L’osteopata, molto spesso, riesce a ‘comunicare’ con i tessuti sofferenti prima che la malattia o i sintomi si presentino. Mal di testa, colon infiammato, mal di schiena e tante altre espressioni alterate del nostro organismo sono dunque, molto spesso, sintomo di disfunzioni lontane dalla parte del corpo nella quale si esprimono sfogando la loro sofferenza.

Per maggiori informazioni o per contattare il dott. Emanuele Condò è possibile cliccare sul seguente link: www.emanuelecondo.it oppure inviare una mail all’indirizzo: info@emanuelecondo.it