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De Luca, Cambio di passo verso Fiumedinisi? Seduta di fuoco in Consiglio Comunale con il sindaco di Messina. Slitta tutto a lunedì prossimo

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Cambio di passo: il sindaco di Messina torna in Consiglio Comunale. Nulla di fato,  seduta rinviata a lunedì

Nuova seduta in consiglio comunale per il Cambio di Passo. Questo pomeriggio a Palazzo Zanca ha preso il via un’altra seduta d’Aula, interrotta lunedì per gli impegni istituzionali del sindaco e conclusasi con l’uscita di scena dei consiglieri di Sicilia Futura. De Luca ha avuto 48 ore per ricucire i rapporti col consiglio nel tentativo di avere una maggioranza a suo sostegno.

Questo pomeriggio in aula ci sono 20 consiglieri. Assenti i consiglieri di Sicilia Futura La Tona, Rotolo e Interdonato. Assente giustificato il consigliere pentastellato Schepis.

E proprio i cinquestelle sono quelli che hanno pagato a caro prezzo il Cambio di Passo, perdendo pezzi: questo pomeriggio i consiglieri Giannetto e Cipolla hanno scelto di non sedersi insieme ai colleghi del gruppo M5S. Giannetto e Cipolla sono ufficialmente fuori dal gruppo M5S.

Foto di Nazario Nulli

Stamattina il sindaco di Messina ha annunciato che la sua serata si concluderà con una “cena della concordia”, ma resta un mistero su chi siano i commensali di De Luca. E la cena della concordia del sindaco fa presupporre che ci siano stati degli accordi politici raggiunti da lunedì con alcuni consiglieri comunali. Il cambio di passo non è un documento amministrativo, ma un atto politico: una sorta di fiducia che il sindaco chiede ai consiglieri sulle decisioni future dell’amministrazione.

La seduta in Aula è iniziata con l’intervento del pentastellato Fusco, che ha chiesto scusa per l’intervento in Aula lo scorso lunedì: “Mi sono fatto trascinare dalle provocazioni e dal comportamento del sindaco, questo non mi assolve. Rivolgo le mie pubbliche scuse a tutti”.

Gioveni favorevole al Cambio di Passo, ok alla cabina di regia

Foto di Nazario Nulli

Il dibattito è proseguito con l’intervento del consigliere PD Gioveni che in un lungo intervento, ha passato in rassegna tutti i risultati raggiunti con De Luca, paragonandoli a quelli della precedente amministrazione Accorinti “che è stata il nulla cosmico”.

Gioveni ha ribadito che finire qui con l’Amministrazione De Luca “sarebbe un danno irreparabile per la città”. Gioveni ha quindi confermato al sindaco il suo sostegno e si è detto favorevole alla costituzione di una cabina di regia, formata dai capigruppo delle tre aree politiche in consiglio. “Io non penso di avere fiducia nella sua amministrazione e nella sua persona– ha detto Gioveni rivolgendosi al sindaco- Nei suoi confronti ho stima, ma non senso di sicurezza, visto che troppo spesso agita lo spettro delle dimissioni“. Quella di Gioveni non è fiducia ma sostegno: “sostegno per un’amministrazione che ha potenziato gli asili nido, che del risanamento ne ha fatto un campo di battaglia, che per la liquidità che c’è in cassa garantisce gli stipendi dei dipendenti comunali. Come potrei non sostenere un’ amministrazione che ha messo in riga i dirigenti? Andiamo avanti fino alla fine“.

No del M5S al Cambio di Passo

Ad infiammare il dibattito l’intervento del consigliere M5S Argento, che ha sferrato una serie di attacchi al sindaco: “Lei ha dato l’idea che noi fossimo qui semplicemente a prenderci il gettone, mettendoci muro alle spalle e per passare lei come eroe”. Argento ha ribadito che il M5S voterà no al cambio di passo.

Dopo Argento è toccato Serra: il consigliere del gruppo misto ha deciso di sostenere il Cambio di Passo di De Luca e ha chiesto di partecipare alle sedute di giunta, ovviamente senza diritto di voto.

Cipolla e Giannetto fuori dal M5S, sì al Cambio di Passo: “Messina ha bisogno di correre veloce”

Foto di Nazario Nulli

“Sindaco, io la voglio giudicare secondo i fatti o secondo il mio sentire, l’approvazione del cambio di passo è un’assunzione di responsabilità. Oggi lei ci propone un percorso amministrativo con obiettivi ben precisi. Io voglio darle tempo. Non vado a caccia delle sue dimissioni. Messina ha bisogno di correre veloce e raggiungere obiettivi importanti”- ha dirlo è stata l’ex consigliera pentastellata Serena Giannetto, che tra gli applausi ha comunicato l’uscita dai Cinque Stelle e l’ingresso nel gruppo misto. Stessa cosa per il consigliere Cipolla.

De Luca massacra i cinquestelle: “Siete inutili”

De Luca ha preso la parola commentando gli interventi dei consiglieri cinquestelle: “siete stati allevati sui principi del vaffa del vostro fondatore. E infatti perdete pezzi, non capisco perché vi agitate tanto. Non avete nessun motivo, perché non avete contribuito a nessuna delibera. Il vostro ruolo è il nulla, non ci siete mai stati; però siete stati utili per il numero legale in Aula. Questo è l’unico aspetto positivo che vi ho riconosciuto”.

Il sindaco ha ammesso che non è consigliabile andare a elezioni e ha fatto riferimento ai personaggi che circolano attorno ai palazzi, additandoli come “avvoltoi e zombie” che sperano nelle sue dimissioni. Il sindaco ha chiesto ai consiglieri di Sicilia Futura, oggi assenti fra i banchi, di tornare in Aula.

Bagarre in aula durante l’intervento del consigliere Zante

Foto di Nazario Nulli

“Pieno sostegno al sindaco, ma abbassiamo i toni“. Lo ha detto il consigliere di Forza Italia Ugo Zante nel suo intervento in aula. L’intervento del consigliere ha fatto scoppiare il finimondo, la seduta è stata sospesa per qualche minuto, perché il consigliere ha ricordato che De Luca ha rinunciato al seggio all’Ars. Ma dal pubblico qualcuno ha fatto notare che De Luca si è dimesso dopo aver vinto le elezioni a Messina.

No di Sorbello: “Ritirare il Cambio di Passo”

Se trasforma l’atto in semplice comunicazione saremo con lei”–  ha detto al sindaco il consigliere Sorbello (Ora Sicilia, area Genovese). “Se ritira l’atto, avrà il nostro appoggio“.

Sì al Cambio di Passo Nicoletta D’Angelo, consigliera transita nel gruppo misto, eletta in Ora Messina.

La Fauci: “Sindaco, faccia un passo indietro. No al Cambio di Passo”

Rispetto per i consiglieri è quello che chiede e pretende il neo capogruppo di Ora Messina La Fauci. Per La Fauci, assecondare senza se e senza ma un atto di indirizzo politico come il Cambio di Passo è irrispettoso per gli elettori. “Piu che un cambio di passo serve un cambio di stile“- ha detto il consigliere rivolgendosi al sindaco.

No di Alessandro Russo: “Cambio di passo irricevibile, atto da ritirare. Non abbiamo paura delle elezioni”

Foto di Nazario Nulli

“Lei vuole fare il sindaco o vuole tornare alle urne? Nessuno qui è innamorato della poltrona“- Lo ha chiesto al sindaco il consigliere di LiberaMe Alessandro Russo: “Troppo facile e banale fare caciara contro il consiglio comunale. Che lei non avesse la maggioranza in Aula lo sapevamo. Se finora siamo arrivati fin qui è perché, con grande responsabilità, tutti i consiglieri le abbiamo permesso di governare e su questo non abbiamo mai fatto un passo indietro”. Russo ha fatto notare al sindaco di aver posto un documento di tipo politico: “Come possiamo dare fiducia politica palese su atti di cui non conosciamo il contenuto? La invito- ha detto ancora rivolgendosi al sindaco- a ritirare il Cambio di Passo. Votiamo atto per atto ogni singola delibera. Nessuno ha paura delle elezioni, ma le ricordo che andare alle elezioni significa andare incontro a uno scenario aperto. Nessun risultato è scontato”.

Anche per il consigliere di LiberaMe Massimo Rizzo il Cambio di Passo è irricevibile: non ci sono presupposti politici per una cabina di regia, per questo verrà presentato un emendamento. Rizzo ha chiesto di accendere il turbo su altri temi più importanti per la città.

Gennaro PD: “De Luca si dimetta”

Foto di Nazario Nulli

No categorico al Cambio di Passo del consigliere PD Gaetano Gennaro: “La cabina di regia c’è già. Sindaco, non ha i numeri, si dimetta immediatamente.  La città è stanca. Se vuole fare il sindaco lo faccia se ne è capace, altrimenti se ne vada”. Da Gennaro anche attacchi alla Giunta, anche stasera al fianco di De Luca non c’è nessuno. De Luca è solo. Non c’è nessun assessore al suo fianco.

De Luca: “Finiamola cu babbiu”

Immediata la risposta del sindaco, che ha ribadito il contenuto e i motivi del Cambio di Passo: andare avanti sulla scia del Salva Messina e “finirla cu babbiu“. “Ho chiesto io alla Giunta di non essere presente oggi con me, perché la questione riguarda il sindaco e il Consiglio Comunale”- ha precisato il sindaco.

La seduta è stata sospesa dopo l’attacco del sindaco al consigliere Gennaro e le contestazioni dalla tribuna. Il sindaco ha ribadito di avere le idee chiare: per la seconda volta ha detto chiaramente che resterà ad amministrare Messina, non si dimette.

De Leo: “Proposta legittima, sì al Cambio di Passo”

De Leo (+ Europa): “Sarebbe ipocrita dire che oggi in quest’Aula non c’è una maggioranza. Valuto i meriti della sua proposta e credo che la sua richiesta di collaborazione fattiva con il consiglio comunale sia legittima. Il mio voto sarà sempre libero e nell’interesse della città”.

Pergolizzi: “De Luca è il miglior sindaco degli ultimi 30 anni”

Con il Cambio di Passo il sindaco chiede fiducia nell’andare avanti in quello che già si è fatto. È vero, ci sono stati cortocircuiti, ma De Luca ha dato ampia disponibilità su tutta la delibera. In quest’Aula ci sono guastatori che non lavorano per l’interesse della città e che rappresentano una minoranza. Chiedo al sindaco di non dimettersi. De Luca è il miglior sindaco degli ultimi 30 anni e nessuno lo può negare”– ha detto il consigliere Nello Pergolizzi (Libera Me).

Foto di Nazario Nulli

Antonella Russo: “Governare non significa comandare”

La discussione in Aula riprende con l’intervento di un’agguerrita consigliera PD Antonella Russo: “L’esercizio finanziario di cui lei parla è mai stato certificato dal ministero dell’Interno o dalla Corte dei Conti? – incalza la consiglieraIn una città non dovrebbe comandare nessuno; governare non è comandare, ma servire. Il buon sindaco è chi governa e scende a compromessi,  non pone out e out e minaccia i dipendenti. Lei tratta la città come fosse la sua proprietà. Se lei vuole annettere al suo strapotere il consiglio, non avrà il mio voto. Se si va a  nuove elezioni, Messina non glielo perdonerà. Sindaco, rimanga al suo posto. Come lo spiega alla città che si dimette? Dirà che i consiglieri sono sporchi, brutti e cattivi? E nel frattempo cosa succede? Il commissariamento comporterà danni”.

Scavello: “Non c’era bisogno del Cambio di Passo”

Dopo l’intervento polemico e insensato del consigliere Fusco, che ha richiesto la parola, interviene Scavello. Il consigliere Lega ha ribadito al sindaco che l’Aula non ha bisogno del Cambio di Passo, non condividendone i contenuti e gli scopi. “Finora abbiamo lavorato scevri da condizionamenti e continueremo a farlo”. Dopo Scavello la parola passa al consigliere Caruso: “Le elezioni sono un grande punto interrogativo. Ad ottobre 2018 sono stato disponibile al dialogo e lo sono tuttora”.

Dopo Caruso ha preso la parola il consigliere di Libera Me Biagio Bonfiglio: “Tutta questa situazione sembra surreale”– ha rimarcato il consigliere, specificando che votare favorevolmente alla delibera o astenersi ha poco significato. Il consigliere ha chiesto di modificare il Cambio di Passo, chiedendo la partecipazione al dibattito anche di Sicilia Futura.”Ritiri la delibera e la ripresenti”– ha detto il consigliere al sindaco De Luca.

Dopo cinque ore estenuanti l’ultimo consigliere a prendere la parola è stato Felice Calabrò. Il consigliere si è detto confuso dall’atteggiamento del sindaco e sulla natura della piattaforma programmatica. Per Calabrò, De Luca “non dovrebbe far altro che accogliere le richieste pervenute dai consiglieri e ritirare questo il documento. Se lei decidesse di dimettersi perché non ha 17 consiglieri sarà solo una sua decisione”.

Il colpo di scena: De Luca pronto a modificare il Cambio di passo

Il vero colpo di scena si è consumato con l’intervento a chiusura del sindaco De Luca. Il sindaco ha detto di essere pronto a modificare il regolamento e ha chiesto 45 minuti per modificarlo, eliminando la cabina di regia e mantenendo il cronoprogramma.

Foto di Nazario Nulli

Seduta rinviata a lunedì

I lavori sono quindi stati interrotti. Poco prima delle undici il presidente Cardile ha comunicato la decisione dei capigruppo di rinviare la seduta a lunedì pomeriggio alle 18.30: una decisione utile per evitare di andare al voto stasera. Stasera i voti a favore della delibera sarebbero stati 16 e il sindaco aveva chiesto l’approvazione di almeno 17 consiglieri.

Pesa come un macigno la posizione dei consiglieri di Sicilia Futura, che stasera hanno disertato l’Aula, ma hanno partecipato alla riunione dei capogruppo.