Reggio Calabria, l’emergenza rifiuti si aggrava: la Regione chiude le discariche, bloccata la raccolta. Cumuli altissimi in ogni portone ma Falcomatà insiste nella “guerra ai Lordazzi” [FOTO]

  • mastelli pieni in via Caserma Traversa Privata
    mastelli pieni in via Caserma Traversa Privata
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
/

Reggio Calabria, la Regione chiude le discariche: conferimento dei rifiuti bloccato, la città sprofonda nel caos della sporcizia

In questo momento non c’e’ la possibilita’ di poter conferire le quote di umido e di indifferenziato negli impianti privati regionali“. Cosi’ il vicesindaco di Reggio Calabria Armando Neri, con delega all’ambiente e ai rifiuti, nel corso della presentazione del piano straordinario di controllo contro l’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale, annuncia un nuovo macigno sulla città già provata dall’emergenza rifiuti per lo sciopero dei lavoratori che lamentano il mancato pagamento degli stipendi. La raccolta porta a porta non viene effettuata da molti giorni, e con la notizia dello stop del conferimento di umido e indifferenziato la situazione diventa critica.  “Abbiamo un problema legato al ritiro della delega da parte della Regione Calabria – ha spiegato Neri – che non ci fa rientrare nella deroga al debito (80%) concessa all’Ato metropolitano per il conferimento. E’ ancora troppo bassa la percentuale generale versata dai 97 Comuni dell’area metropolitana, attestata al 60% circa. Superando questa quota potremmo nuovamente conferire. Il problema c’e’ per i rifiuti umidi e indifferenziato, non per carta, plastica e vetro”. Neri ha chiarito poi che la difficolta’ nel ritiro dei rifiuti non e’ legata solo allo sciopero dei lavoratori di Avr, “ma anche al dato della quota d’area dell’Ato metropolitano. Su questo stiamo lavorando per risolvere il problema. Purtroppo – ha concluso – il conferimento non si puo’ fare per singolo Comune, noi ad esempio ci stiamo rimettendo il linea“. Il Sindaco Falcomatà, parlando con i giornalisti, non ha voluto dire quali comuni non hanno pagato. Fatto sta che la Regione ha bloccato a tutti gli enti del territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la possibilità di conferire i rifiuti che quindi rimangono abbandonati in ogni portone. Una situazione molto grave, che sta provocando pesantissimi disagi in città.

In questo disastro, l’Amministrazione Comunale persevera nelle sue convinzioni e insiste nella guerra “contro i lordazzi”: stamattina infatti a Palazzo San Giorgio sono stati presentati 15 “Vigilantes”, nuovi “angeli custodi” (così li ha chiamati il Sindaco) che affiancheranno la Polizia Municipale per controllare che la gente non butti spazzatura in mezzo alla strada, come se fosse questo il problema della sporcizia di oggi a Reggio quando in realtà la vera emergenza è quella di mastelli stracolmi e cumuli enormi in ogni portone di ogni palazzo perchè il sistema porta a porta non funziona.


Valuta questo articolo

Rating: 4.1/5. From 9 votes.
Please wait...

INFORMAZIONI PUBBLICITARIE