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Reggina, Taibi fa chiarezza: “Su Menez ho sentito voci, ma vorrei fare un appunto…”

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Le parole del direttore sportivo della Reggina, Massimo Taibi, a “Passione Amaranto”, sui canali ufficiali del club

Ospite a “Passione Amaranto”, sui canali ufficiali del club, il direttore sportivo della Reggina Massimo Taibi. Si è parlato di tanti argomenti, eccoli di seguito.

PORDENONE – “Tutte le partite nascono e hanno un finale diverso dall’altro, difficilmente due partite sono uguali. La cosa importante è che la squadra sta reggendo bene l’urto di un campionato difficile. Sabato un buon primo tempo poi nella ripresa è uscito fuori un Pordenone ben organizzato. Ottima la reazione, non era facile. Dopo la partita contro l’Entella, tutti erano rammaricati del fatto che la squadra non fosse stata cinica. Io ero invece rimasto amareggiato del gol subito, perché una squadra che non subisce niente deve portare a casa un risultato positivo. Pordenone però più attrezzato dell’Entella. Nel secondo tempo non siamo entrati in campo come nel primo, siamo arrivati un po’ molli e non si sa per una questione fisica o mentale. Lo stiamo studiando insieme al mister e lo stanno facendo loro con lo staff”.

GLI OBIETTIVI – “Io credo che noi dobbiamo essere ambiziosi, perché questo aiuta ad andare oltre i limiti. Sulla carta ci danno 14esimi o 15esimi ma mi sembra un po’ esagerato. Ma ci sono anche tante squadre che, sulla carta e non solo, hanno un budget importante. Dobbiamo essere ambiziosi ma umili nello scalare pian piano la classifica, se siamo uniti possiamo farlo. Abbiamo una grande squadra, un grande allenatore e una grande piazza. Anche l’anno scorso ci davano sesti…”

ENTELLA E COSENZA – “Entella e Cosenza sono due partite che avremmo meritato di vincere. Con l’Entella abbiamo contenuto fino alla fine prendendo gol per un errore finale, col Cosenza invece è stata una gara rocambolesca. Come in queste due meritavamo di vincere e non l’abbiamo fatto, in altre situazioni otterremo punti non meritandoli. Di queste prime 5 partite io sono molto contento, per quello che ha fatto la squadra. Anche perché mancano dei punti, siamo tra coloro che hanno tirato di più in campionato. Siamo nella parte sinistra della classifica, speriamo di rimanere fino in fondo così”.

I SINGOLI – “Charpentier e Vasic sono due giocatori che attaccano la profondità. Vasic è stato fondamentale nel proteggere il pallone e servirlo a Folorunsho per il pari. Liotti si sta esprimendo molto bene. E’ arrivato a gennaio e poi c’è stato il blocco. I nuovi hanno bisogno di qualche mese per integrarsi, specie per il disegno tecnico-tattico di mister Toscano, ben preciso. Denis ha approcciato al campionato in maniera importante. Ora sta meglio dello scorso anno, in cui giocava sempre 60 minuti. Sa che prima o poi il gol arriverà, siamo contenti di ciò che sta facendo. Cionek sta giocando con una distorsione presa dieci giorni fa. Sapevamo la sua forza e ciò che poteva fare. A me Delprato aveva impressionato per la sua duttilità oltre che per le sue qualità. E’ un giocatore a cui credevo, sapevo potesse servirci, così come Folorunsho e anche gli altri giovani che abbiamo preso. Ci stanno dando soddisfazione, arriverà il tempo per tutti. Lafferty ha bisogno di tempo, è stato in Nazionale, è arrivato e subito dentro col Cosenza. Non è una macchina, anche lui deve inserirsi tra i meccanismi della squadra”.

COVID – “Sono molto preoccupato per quello che sta succedendo in generale. Per quanto riguarda il mondo del calcio, si sta un po’ falsando. Guardo al Monza, ad esempio. Per qualsiasi calciatore, trovarsi con 5-6 calciatori in meno non è mai facile. E’ anche vero che dovremmo adattarci e rispettare tutte le normative. Noi, a parte Charpentier e Plizzari, fino ad oggi, facendo gli scongiuri, siamo tranquilli”.

GLI INFORTUNATI – “Charpentier dovremmo vederlo dopo la sosta. Stava recuperando dall’infortunio ma poi il Covid lo ha frenato tre settimane creandogli disagi. Ha recuperato la funzionalità dell’arto, deve soltanto recuperare. Rivas ha avuto un infortunio muscolare con mezza ricaduta, ora ha recuperato ma domenica dovrebbe essere dei nostri. Menez durante il derby ha sentito un problema, che in rifinitura ci ha confermato e abbiamo preferito non rischiarlo. Sono uscite delle strane voci. Io posso sbagliare qualche acquisto, ma sapete quanto sono diretto. Da quando ci sono io a Reggio, lo dico tranquillamente, nessun giocatore si è mai permesso di tirarsi fuori per capricci. Se dovesse succedere, lo direi in maniera tranquilla. Jeremy ha fatto di tutto per partire, abbiamo sperato che dopo la risonanza potesse farcela. Non c’è stato niente di allarmante, solo una contrattura, ma è stato meglio non rischiarlo. Poi magari si rischiava di perderlo per un mese. Non c’è nessun dramma, speriamo domenica di riaverlo”.

BOLOGNA, SPAL ED EMPOLI – “Siamo all’inizio ma incontreremo Spal ed Empoli, due tra le pretendenti al salto. Passare indenne da queste due partite sarebbe una prova di maturità importante. Ora pensiamo alla Spal. Col Bologna partita dai due risvolti, col fascino per l’avversario di A e l’utilizzo di qualcuno che ha giocato meno, ma anche per il fatto che può togliere qualche energia”.