Vertenza Gicap a Reggio Calabria, De Stefano (Uiltucs): “Bene l’incontro con Falcomatà, la strada da seguire è la salvaguardia dei posti di lavoro”

Vertenza Gicap, dramma per 85 lavoratori di Reggio Calabria:  finora hanno ricevuto solo qualche saldo di stipendio ed ancora non si è provveduto all’invio della documentazione all’Inps per la cassa integrazione. Ieri il tavolo con il sindaco, De Stefano: “A Falcomatà abbiamo ribadito come l’azienda non possa più scherzare con la vita dei lavoratori”

“Il grido di dolore degli 85 dipendenti Gicap è stato finalmente ascoltato. La sollecitazione della Uiltucs alle istituzioni ha avuto un primo effetto. Siamo soddisfatti per l’essere stati ricevuti dal sindaco Falcomatà, ma la strada è ancora lunga. Bene che abbia espresso solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie comprendendo il momento drammatico che stanno vivendo. Così come la sua testimonianza della consapevolezza che il lavoro in una realtà come Reggio sia vitale e vada difeso ad ogni costo, specialmente in uno dei settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio come il commercio. E il suo impegno a fare il massimo secondo le proprie prerogative e possibilità, in primis con la riapertura di un apposito tavolo tecnico in Prefettura con aziende e curatori e con l’informarsi direttamente presso l’Inps su come sbloccare l’erogazione della cassa integrazione. Ma saremo veramente appagati quando questa vicenda finalmente si risolverà in modo positivo“.
Così la segretaria provinciale della Uiltucs Sabrina De Stefano a margine del vertice di Palazzo Alvaro con il primo cittadino metropolitano Giuseppe Falcomatà sulla vertenza “Gicap”.

Al sindaco abbiamo spiegato come i preoccupati ed esasperati 85 abbiano solo ricevuto qualche saldo di stipendio da dicembre e come l’invio incompleto della documentazione all’Inps per la cassa integrazione da parte dei gestori dell’azienda non abbia portato alla sua erogazione. E gli abbiamo raccontato del futuro occupazionale incerto, visto che lo scorso maggio i 42 punti vendita siciliani “Gicap” sono passati a “Like Sicilia”, azienda facente parte del gruppo “Apulia”, ma non i 9 reggini, poiché la società vuole prenderne solo 3 per un massimo di una quarantina di lavoratori”- afferma la sindacalista.

Foto di Attilio Morabito

A Falcomatà abbiamo ribadito come l’azienda non possa più scherzare con la vita dei lavoratori e delle rispettive famiglie ed auspicato che questa, se ha il coraggio di un progetto imprenditoriale autorevole che consenta il mantenimento di tutti gli 85 posti di lavoro, faccia una proposta seria e concreta senza calpestare la dignità dei lavoratori o che lasci spazio ad altri che vogliono creare sviluppo e dare lavoro. Non si possono perdere posti di lavoro. E non se ne possono “salvare” alcuni e “condannare” altri. Chiediamo che si risolva la questione dell’ammortizzatore sociale e a “Like Sicilia” una risposta chiara ed immediata, al giudice di aiutarci in questa operazione e ai curatori di aprire eventualmente ad altri eventuali imprenditori. E alle istituzioni, fra i quali il sindaco Falcomatà che ringraziamo per sensibilità e disponibilità, di fare il massimo nella vertenza Gicap e di accendere i riflettori su un comparto fondamentale come il commercio, dichiarandoci sin da subito a dare il nostro contributo come fatto finora” – conclude De Stefano.


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