Reggio Calabria, Stalker 29enne condannato a 5 anni e 9 mesi per minacce a giovane donna incinta: dovrà risarcirla con 10 mila euro [NOMI e DETTAGLI]

Reggio Calabria: minaccia giovane donna incinta, condannato a 5 anni e 9 mesi

Leone Stivilla 29 anni originario di Archi domiciliato a Melito Di Porto Salvo in via Musa è stato condannato dal Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Penale in composizione monocratica, Giudice dr. Fabio Lauria, alla pena di anni 5 e nove mesi di reclusione e a un risarcimento danni di euro 10.000,00 alla vittima, l’uomo è accusato di minaccia aggravata, stalking e di atti persecutori nei confronti di una giovane donna in stato di gravidanza. Una storia agghiacciante quella della giovane C.T. madre di un bambino e in attesa di un secondo, che riceveva dallo Stalker numerosi messaggi tramite la chat messenger di contenuto molesto e a sfondo pornografico con allegazione di foto a contenuto sessuale; squilli reiterati sul telefono della vittima; minacce di morte a lei e al suo compagno se avesse fornito la sua identità a terzi, del tipo: “..se mi fai qualche trappola mi incazzo di brutto vedi..vi ammazzo..non vi faccio arrivare a casa..”. Lo Stivilla le aveva fatto capire di conoscerla, di seguirla e di controllarla nei suoi spostamenti, tanto che le aveva descritto i vestiti che indossava e in un messaggio le aveva scritto testualmente “sono molto vicino a te” inoltre lo Stalker inviava foto di denaro e sostanze stupefacenti (dichiarando di tenere grossi quantitativi) chiedendole ripetutamente se aveva bisogno di qualcosa.

leone stivillaLa donna con un applicazione sul telefonino riesce a scoprire che l’uomo che la molestava era un cugino acquisito del suo compagno e la situazione risultava più grave sapendo che lo Stivilla era gravato da molteplici precedenti penali tra cui furto, rapina, detenzione illecita di armi, sostanze stupefacenti e anche di truffa informatica, tanto da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, con timore per la propria incolumità e costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.

Tutti episodi denunciati dalla donna agli inquirenti che trovavano conferme dalle indagini svolte dalla polizia giudiziaria. La situazione degenera quando C.T. stanca dell’ossessione dell’uomo chiede al suo compagno di intervenire, questo raggiunta l’abitazione del Molestatore aveva spiegato la situazione ai familiari della moglie e nasceva una colluttazione con Stivilla con conseguenze di scarso rilievo anche perché erano subito stati allertati i carabinieri. Lo Stalker appreso che la donna aveva reso noto le condotte assurde mantenute, dopo qualche ora si reca sotto casa della vittima con una autovettura con a bordo due persone non identificate che si avvicinavano al portone della vittima e scarrellavano una pistola semiautomatica. Una situazione incresciosa conclusa con la sentenza del Tribunale di Reggio Calabria, di cui saranno note le motivazioni tra 90 giorni.


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