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Coronavirus e Università, la Mediterranea di Reggio Calabria tutela la salute degli studenti. Il prof. Ferrara: “così l’Ateneo continua la sua normalità, un’esperienza che ci migliora” [FOTO E VIDEO INTERVISTA]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Un messaggio di speranza arriva dalla Mediterranea di Reggio Calabria, a lanciarlo il Professore Ferrara: “vivere nella normalità la vita dell’Università a cui studenti e docenti sono affezionati è possibile. Ecco come il nostro Ateneo si è adeguato alle norme anti Covid-19”

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini di ogni cittadino, questo ovviamente è stato necessario anche per gli studenti universitari. A far fronte in maniera egregia all’emergenza sanitaria è stata anche l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che, per tutelare la salute degli studenti, dei professori e di tutto il personale dell’Ateneo, si è subito adeguata alle disposizioni imposte dal Governo nazionale. “Noi sin da agosto abbiamo avviato una profonda attività logistica di riconversione del complesso didattico. Questo vale non solo per il DIGIES, ma anche per tutti i Dipartimenti dell’Ateneo”, ha affermato ai microfoni di StrettoWeb il professore Massimiliano Ferrara.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane, nominato alla guida di un team di ricerca internazionale sotto l’egida dell’OMS, avente come mission l’elaborazione di modelli matematici predittivi circa la diffusione del Covid-19 nei diversi Continenti, ha poi spiegato i cambiamenti che sono avvenuti per contrastare la possibilità di contagio al virus: “oltre alle lezioni in remoto, si sono stanno svolgendo quelle in presenza, ovviamente con numero contingentato e in relazione ai vari Dpcm e alle disposizione del nostro Ateneo. Questo ci ha dato la possibilità di continuare a vivere nella normalità la vita dell’Università, a cui gli studenti e noi docenti siamo affezionati, adattando questa visione romantica alla particolare situazione che la nostra società sta vivendo. L’esperimento è riuscito, siamo riusciti a garantire degli spazi non aggregativi ai ragazzi, riuscendo a soddisfare i loro desideri. Inoltre questa esperienza ci ha permesso di telematizzare l’offerta formativa, un aspetto che rimarrà nel corso del tempo”.

E necessario ricordare che l’Università Mediterranea, in particolare il Dipartimento del DIGIES, ha riaperto le sue porte per le lezioni in presenza dal 21 settembre e sta continuando il suo percorso di crescita, a testimonianza che il secondo posto nella recente Classifica Censis non è frutto di causalità, ma è l’iniziale risultato di un processo di strutturale miglioramento avviato negli anni. L’emergenza Coronavirus ha sicuramente portato a modificare le classiche abitudini quotidiane, ma quello che arriva dall’Università di Reggio Calabria rimane uno messaggi di speranza più forti e concreti.

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