Reggio Calabria, entra nel vivo il Pentedattilo Film Festival: al borgo la proiezione di “All These Creatures” premiato a Cannes

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Reggio Calabria, oggi tre corti in anteprima mondiale e le iniziative per i 25 anni dell’associazione Pro Pentedattilo

E’ ormai entrata nel vivo questa XIII edizione del Pentedattilo Film Festival. Anche oggi ancora proiezioni ed incontri con registi e artisti al borgo e stasera anche la proclamazione dei corti vincitori nelle quattro categorie in gara (Territorio in Movimento, Thriller, Animazione, Music Video).

Proseguirà fino a domani, dunque, il concorso internazionale nel cuore del borgo di Pentedattilo, in occasione del Festival di Cortometraggi da tutto il mondo, riconosciuto dalla Regione Calabria come Grande Festival di rilievo internazionale, nell’ambito della programmazione dei fondi Pac Calabria 2014/2020 annualità 2019, prodotto da Ram Film e patrocinato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Oltre 120 cortometraggi (di cui 90 in concorso) sono stati selezionati tra i 500 pervenuti da tutti i continenti dai direttori artistici del PFF, Americo Melchionda ed Emanuele Milasi, dalla direttrice di produzione, Maria Milasi, e dalla responsabile dei rapporti con i registi, Alessia Rotondo.

Questo Festival é, anno dopo anno, in crescita e incarna il nostro impegno irriducibile per valorizzare questo borgo così bello. C’è qui una carica visionaria che non possiamo lasciare disperdersi. Per questa ragione, anche quest’anno, siamo qui con una programmazione di grande qualità che ha molto impegnato noi come selezionatori e che adesso sta impegnando le varie giurie per la designazione dei vincitori. Aiutateci a far sentire la voce importante di questo luogo così unico e lasciatevi coinvolgere dai cortometraggi, genere cinematografico capace di appassionare e veicolare emozioni”, ha dichiarato il direttore artistico, Americo Melchionda.

In programma anche oggi proiezioni al borgo, tra piazza SS Pietro e Paolo e la scalinata di Santa Barbara, ed incontri con i registi provenienti da tutto il mondo.
“Sono felice di essere qui e ringrazio per l’invito. Questo luogo è molto bello”, hanno così salutato il pubblico Lena Lanskih (Silent Mode – Russia 2018) e Davide Arosio (Un’altra via – Italia 2019).

La prima volta al borgo di Pentedattilo per il regista calabrese Matteo Russo, originário do Crotone e via dalla Calabria da un decennio, presente con il produttore Antonio Buscema, con il quale sta dirigendo un altro corto in uscita nei prossimi mesi. “Non conoscevo Pentedattilo e sono rimasto davvero colpito da questa montagna e da questo luogo così suggestivo. La Calabria custodisce tesori come questi ma è anche una terra in cammino verso la liberazione da alcuni pregiudizi che di fatto non pongono alternative a chi, pur volendo restare, non può farlo. Nel corto Amare Affondo, la ristrettezza di vedute sul tema dell’omosessualità, ad esempio, si oppone all’immensità del mare. Così in mare aperto, ma dentro una barca, esplode e degenera il conflitto tra le convinzioni e le aspettative, le paure e i sogni dei protagonisti. L’intento non è quello di denunciare ma quello di far riflettere sui limiti da superare per crescere e migliorare. Sono via da tanto, ma resto molto legato alla Calabria”, ha commentato Matteo Russo.

Tra i registi dei corti in programmazione oggi, presenti anche Gween Joyaux (Tomorrow Island – Estonia 2018), Aleksandr Maslov, con lo sceneggiatore Maksim Lagunov (Charon – Russia 2019) in gara nella sezione Thriller, Francesco Faralli (Piccola foglia di vento – Italia 2018) in gara nella sezione Music Video, e Daria Binevskaya (My name is Petya – Russia 2019), Rena Dumont (Hans im pech – Germania e Repubblica Ceca 2019) e l’attore Serge Barbagallo (Clac! di Fabien Ara – Francia 2019), in gara nella sezione Territorio in Movimento.

Padre siciliano per l’attore francese Serge Barbagallo che inizia a conoscere la Calabria proprio da Pentedattilo. “Un luogo bellissimo che ti incanta e ti rapisce. Sono contento di essere qui e di presentare questo corto, prima regia di Fabien Ara, anche sceneggiatore con uno stile molto originale che a me piace molto. La scelta di trattare un tema così drammatico come l’alzheimer con leggerezza e con un tono sorprendentemente comico è stato coraggioso. E’ stata un’esperienza molto intensa anche per l’incontro con il resto del cast con cui si è instaurato un clima di grande afflato artistico”, ha commentato Serge Barbagallo.

Nella programmazione odierna da non perdere All these creatures di Charles Williams (Australia 2018), Palma d’oro a Cannes, e tre anteprime mondiali: Charon di Aleksandr Maslov (Russia2019) per la sezione Thriller, Oltre il Fiume di Luca Zambolin (Italia 2019) per la sezione Territorio in movimento e Howling di Parsa Bozorgani (Iran 2019). Quest’ultima sarà proiettata nella sezione fuori concorso, novità di quest’anno dedicata alla sperimentazione, Avant-Garde, unitamente alle prime italiane September di Konstantin Rall (Germania 2019), Arthur King: Changing Landscapes (Wauters Farm) di Brian Canning & Sam Johnson (USA 2019), La famille Dakota di Toni Hilgersson (Belgium 2019), O One O di Mohammad Hossein Jafari Moghaddam Fard (Iran 2019).

Ricche di corti da tutto il mondo anche le altre sezioni in cui spiccano altre prime italiane Lost & Found, corto di Andrew Goldsmith e Bradley Slabe (Australia 2018), premiato al Festival internazionale di Berlino, The fox and the bird di Sam & Fred Guillaume (Svizzera 2018), Floreana di Louis Morton (Danimarca 2018), inserite nella programmazione di Animazione per bambini in piazza SS Pietro e Paolo (in replica anche domani), Short Wave di Mohamad Esmaeeli (Iran), Tomorrow Island di Gwenn Joyaux (Estonia 2018) e Jemand und Niemand di Joscha Douma (Germania 2019), nella programmazione Thriller.

In programma oggi anche iniziative in collaborazione l’associazione Pro Pendedattilo, che quest’anno celebra 25 anni di impegno per la valorizzazione del borgo. Dopo l’escursione mattutina al Geosito di Pentedattilo, dalla Rocca alla Fiumara, con il patrocinio dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte, seguiranno fino a domani, dibattiti e tavole rotonde per ricordare e progettare nel solco de “La Pentedattilo del 2000……a 25 anni di distanza”.

Tra gli eventi collaterali, nella sezione Cinema e Parole, oggi alle ore 18, presso la Biblioteca delle Donne, la presentazione della raccolta di racconti Calabria d’Autore, edita da Morellini Editore, alla presenza degli autori Ivan Arilotta, Emanuele Milasi. Curata da Maria Milasi, Americo Melchionda, Letizia Trunfio, la lettura di alcuni brani tratti dal volume.

In programma anche la proiezione speciale del corto Human Alike di Emanuele Milasi (Italia-Bahrein 2019).

Giornata impegnativa anche per i giurati in vista della proclamazione dei vincitori di stasera in piazza SS Pietro e Paolo.
I giurati impegnati sono Chiara Feriani (regista e 3D artist), Tino Franco (regista e produttore), Letizia Trunfio (attrice e produttrice) per la sezione Territori in Movimento, Demetrio Marra, Luca Ieranò, Federica Scaglione, Francesco Melchiorri, Riccardo Bellini, Chiara Turco della rivista Birdmen per la sezione Thriller, Britt Raes (regista, illustratrice, animatrice), Claudio Martino (grafico, illustratore, modellatore 3D e animatore) e Claudio Quattrone (animatore 3D e 2 D) per la sezione Animazione, i registi Gaetano Crivaro ed Emiliano Barbucci e il giornalista e musicista Antonio Aprile, per la sezione Music video. I corti più meritevoli saranno anche insigniti delle menzioni di onore, dei riconoscimenti della direzione Artistica e del premio della critica assegnato dal circolo del cinema Cesare Zavattini di Reggio Calabria.

Questo è un festival che ha una caratteristica fortemente qualificante, ossia quella creare opportunità di incontro tra registi, attori, sceneggiatori, produttori, giurati e pubblico. Qui si dialoga, parlando di creatività, di ispirazione e di dimensioni che riguardano profondamente le persone. Questo festival non propone solo la visione del cortometraggio ma anche e soprattutto il confronto e l’incontro”, ha commentato il giurato della sezione Territorio in Movimento, il regista Tino Franco.

“Torno al Festival da giurata, dopo le precedenti esperienze da interprete, di un concorso in cui partecipano cortometraggi di grande qualità. Sarà davvero impegnativo scegliere ma sarà anche un’esperienza bellissima”, ha commentato la giurata della sezione Territorio in Movimento, l’attrice Letizia Trunfio.

La qualità è davvero trasversale. In tutte le categorie ci sono lavori validi, la cui visione è occasione di arricchimento”, ha commentato il giurato della sezione Music Video, il regista Emiliano Barbucci.


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