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Reggina, gli occhi sul prossimo avversario: alla Spal c’è un gran bel pezzo di Calabria e di amaranto…

missiroli floccari

Uno è nato e cresciuto a Reggio Calabria, sia come uomo che come calciatore. L’altro è nativo di Nicotera (Vibo Valentia), ma la Reggina non l’ha mai incrociata, tranne che da avversario e – tra le altre – anche con la maglia dei rivali storici del Messina. Siamo parlando di Simone Missiroli e di Sergio Floccari, due dei calciatori più esperti della Spal, che domenica affronterà la compagine di Toscano al Granillo.

Le loro storie, oltreché accomunate dalla militanza attuale nella stessa squadra, si incrociano anche per via delle loro origini, come sopracitato, ma camminano su due binari diversi, seppur paralleli. Uno passa e si stabilisce alla Reggina prima di spiccare il volo, l’altro lo fa a Catanzaro, ma solo a livello giovanile. Il primo, Missiroli, il 30 aprile del 2006 – in quel famoso Reggina-Messina – aveva 20 anni e tutta una carriera davanti a sé. In quella gara dolce per i colori amaranto non scese in campo, ma incrociò soltanto da lontano un 25enne Sergio Floccari, che con i peloritani giocò quella gara da titolare, non riuscendo a sovvertire il risultato e la conseguente retrocessione in B.

Di lì a poco la carriera di entrambi spiccò il volo. Missiroli farà grandi cose con la Reggina prima di diventare un perno importante del Sassuolo nonché uno dei centrocampisti più interessanti del panorama italiano, per continuità e caratteristiche soprattutto. L’altro, più girovago, toccherà il suo punto più alto alla Lazio, dopo aver militato anche con Atalanta e Genoa. I due, dopo essere stati insieme già a Sassuolo, si sono ritrovati a Ferrara, e in Calabria ci torneranno domenica. Uno, almeno, Missiroli, dal momento che Floccari risulta infortunato.

E pensare che il centrocampista cresciuto a Gallina avrebbe potuto tornarci prima, a Reggio Calabria, e stabilmente. Questa estate c’è stato infatti un pour parler tra Massimo Taibi e il procuratore di Missiroli, come confermato dallo stesso direttore sportivo, ma non si è andato oltre la richiesta d’informazioni. Il giocatore, infatti, ha manifestato la sua volontà di rimanere vicino alla famiglia, preferendo non spostarsi.

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