Messina, Cateno De Luca riemerge dal ritiro fiumedinisano: “Torno il 15 giugno”

Messina: nella serata di ieri il sindaco di Messina Cateno De Luca è tornato a dare notizie di sé dal suo ritiro a Fiumedinisi, tramite un video sulla sua pagina Facebook ed annuncia la data del suo ritorno. Poi risponde alle polemiche sulla sua assenza

Il sindaco di  Messina, Cateno De Luca, che si trova a Fiumedinisi per accudire il padre il quale, la domenica di pasqua, è stato vittima di un’ischemia ha dichiarato che rientrerà in città il 15 giugno, così da avere modo di festeggiare l’ottantesimo compleanno del padre che compirà gli anni il 10 giugno.

Già nei giorni scorsi De Luca aveva condiviso con i suoi follower su Facebook alcune considerazioni su tematiche che avevano quasi del filosofico, confidando come la gestione della crisi derivata dalla diffusione covid-19 abbia indotto in un lui una rivalutazione delle proprie priorità.
Motivo per cui, dopo quella che il sindaco ha descritto come una vita che gli ha imposto il sacrificio degli affetti familiari, in questo momento difficile per la sua famiglia ha deciso di dedicarsi completamente ad essa.
Anche se per fare ciò ha rinunciato, e continuerà a farlo fino al prossimo 15 giugno, a presenziare fisicamente sul territorio messinese che, adesso più che mai, avrebbe bisogno della massima compattezza istituzionale per venire fuori dalla terribile crisi economica che a causa dei provvedimenti anti-covid flagella in maniera ancor più implacabile cittadini e imprenditori.

Sebbene il sindaco non sia nuovo ad atteggiamenti che alternano momenti di sostanziale onnipresenza nella vita della città, sia battendo il territorio strada per strada che inondando la rete di contenuti, a momenti di sostanziale assenza (se non altro apparente) dalla scena politico-sociale, in molti si sono interrogati sull’opportunità di questa scelta che, sebbene comprensibile sotto un profilo umano lo è apparsa meno sotto quello tecnico-amministrativo.

Al fine di risolvere queste perplessità, che De Luca ritiene possano appartenere a persone dotate di scarsa sensibilità o ad avversari politici, il sindaco garantisce di essere al corrente di quanto stia accadendo in città in quanto le sue giornate sarebbero costellate di incontri e videochiamate, sebbene queste si concentrino dalle 22 in poi, momento in cui il padre dorme.
Amministrativamente denso è anche il primo pomeriggio, altro momento in cui il padre riposa e durante il quale il sindaco De Luca, libero dagli impegni familiari, si può concedere agli assessori che lo vanno a trovare a Fiumedinisi e con i quali riflettono sugli interventi da attuare in città con in sottofondo “la musica del torrente”.

In conclusione il sindaco che, nei toni, appare certamente rinfrancato da questa nuova routine bucolica lancia un monito: “Io ci sarò sempre e comunque e mi permetto di dirvi: ci sarò ancora più forte, più ritemprato rispetto alla fase che abbiamo appena vissuto”.