Messina, brigadiere incatenato davanti alla caserma: protesta finita, è tornato a casa

Foto di Alessio Villari

Messina: con un post su fb il brigadiere chiede scusa al Generale Robusto e ringrazia l’Arma dei Carabinieri

Dopo più di 24 ore di protesta Salvatore Scardigno torna a casa. Il brigadiere sospeso, che ieri mattina aveva deciso di incatenarsi davanti la Caserma dei Carabinieri, ha incontrato il Generale Robusto. Con un post su fb Scardigno chiede scusa al Comandante Interregionale e ringrazia l’Arma dei Carabinieri.

Ecco cosa scrive Scardigno:

Perdono, perdono, perdono. Queste frasi le rivolgo al Generale Robusto Comandante Interregionale Carabinieri culquaber Messina.
Ho sbagliato a scrivere cose cattive nei suoi riguardi ma tante volte la rabbia acceca e offusca la mente di chiunque anche per qualche istante, questo è quello che è successo a me in questi due giorni di protesta e di digiuno.
Ho ricordato le sue frasi ho ricordato il suo viso ho ricordato le sue gesta e la sua dolcezza ed ora a gran voce posso dire di aver fatto un grosso sbaglio per aver dubitato di lei anche solo per un istante.
Vorrei sprofondare sotto terra dalla vergogna, vorrei abbracciarla, vorrei avere il suo amore come padre anche solo per un istante ma so che questo sarà difficile ma io non demordo mai.

Sono onorato di aver conferito con lei Generale di corpo D’Armata ROBUSTO so che conferire con una autorità come la sua è difficile per qualsiasi Carabinieri ma a me è successo e questo grazie solo al suo buon cuore che come me crede nella verità è nella giustizia ma soprattutto nella divisa che portiamo con onore.
Mi piacerebbe invitarla a casa mia e farle conoscere la mia famiglia, mi piacere vederla sorridere vedere sorridere mia moglie e mio figlio chissà anche con un semplice cracker ed una fettina di prosciutto crudo. Non avrò molto da offrire per questa vicenda giudiziaria nei miei confronti ma sapere che lei mi è stato vicino insieme ad altri Ufficiali mi ha dato la forza di mangiare e andare avanti senza nulla temere perché la verità prima o dopo verrà a galla.
Colgo l’occasione di ringraziare tutti gli amici di Facebook perché mi avete aiutato ancora una volta a superare il dolore che spero presto finirà.
Stanotte è stato bello per me vedere che Ufficiali colleghi e consorti guardano dal loro balconi me che soffrivo dal dolore e questo mi ha fatto capire che l’amore per la divisa qualsiasi grado sia e più forte di ogni dolore che si possa presentare.
GRAZIEEEE ARMA DEI CARABINIERI DI ESISTERE”


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