Salvini contestato a Catania: tafferugli all’uscita del municipio [FOTO]

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Salvini contestato a Catania: disordini e tafferugli fuori dal Municipio, interviene la Polizia

Tafferugli e contestazioni a Catania, dove quest’oggi Salvini ha incontrato la Giunta.  Prima dell’arrivo del vicepremier un centinaio di persone ha iniziato a gridare slogan contro di lui e poi intonare “Bella ciao”.

In piazza duomo, davanti a Palazzo degli Elefanti, la folla era divisa in due schieramenti: c’erano anche i simpatizzanti della Lega, che hanno esposto uno striscione con la scritta “Catania identitaria”. Le due opposte fazioni sono state separate dagli agenti. All’uscita dal municipio di Catania, i manifestanti ha contestato Matteo Salvini gridando “buffone” e lanciando bottiglie di plastica vuote contro la sua auto.

“Abbiamo esteso l’aiuto ai romani inserendo i catanesi e cittadini di altri comuni, gli ultimi ad essere colpevoli di questo disastro, perché altrimenti il primo luglio a Catania sarebbe stato l’anno zero”. Ha detto Matteo Salvini al municipio, parlando della norme per salvare la città etnea dal default. “In quel decreto crescita c’era solo il salva Raggi. E noi, che eravamo secondo qualcuno dei bastian contrari, dicevamo o tutti o nessuno. Parola mantenuta: il percorso di riordino e di efficienza e’assolutamente meritorio. L’energia è stata ben spesa”.

Andrea Di Grazia/LaPresse

Matteo Salvini accelera la corsa al voto. Tira dritto per scongiurare nuove alleanze che possano allontanare la chiamata alle urne. I sospetti del leader della Lega ricadono tutti sull’area renziana, nonostante l’ex premier neghi “accordicchi segreti“. L’obiettivo di Salvini è ottenere la sfiducia il più presto possibile. “Nelle prossime settimane in Parlamento si confronteranno due idee diverse di Italia: quella del si è quella del no. Il popolo del no è ben rappresentato dalla gente fuori dal municipio e dall’appello di Renzi: no alle elezioni, alle grandi opere, alla riforma fiscale, alla riforma della giustizia”- ha detto Salvini- “Io chiamo a raccolta, e Catania ne è un esempio virtuoso, l’Italia del sì che scommette sul futuro e non sull’assistenza”- ha detto Salvini a Catania. E in queste ore lo scontro sulla crisi si fa sempre più serrato. Salvini  ha annunciato che la manovra della Lega è già pronta e prevede tasse “ridotte al 15% per milioni di lavoratori italiani, pace fiscale con Equitalia per milioni di Italiani, nessun aumento dell’Iva ma riduzione delle tasse sulla casa. La nostra manovra economica è già pronta – insiste il vicepremier -, a Renzi interessa solo perder tempo per salvare la poltrona”.

 


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