Locri: al Parco Archeologico una serata dedicata all’astronomia

/

La serata al Parco Archeologico di Locri ha avuto un grande successo: tutti con il naso all’insù a fissare il cielo punteggiato di stelle

Usque ad Sidera è l’iniziativa che la serata di ieri ha visto protagoniste il mondo astronomico e il tempio ionico di Marasà nell’area del parco archeologico di Locri.
A cura dell’Archeoclub di Locri e i Musei e parco archeologico di Locri è stata realizzato un incontro serale con il coinvolgimento del Planetario Provinciale Pythagoras Società Astronomica Italiana – Sez. Calabria dedicato al mondo dell’astronomia diretto dalla Prof.ssa Angela Misiano. Un istituto con sede a Reggio Calabria già noto per le sue attività formative sul territorio calabrese ed individuato dal Comitato Olimpico Nazionale quale decimo polo interregionale per lo svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia.
L’iniziativa che si caratterizza per la trattazione di un tema molto interessante e coinvolgente che trova innumerevoli agganci con il mondo antico è stata inserita nell’ambito del Festival calabrese dell’Astronomia e ha visto presenti per il Planetario gli esperti Marco Romeo e Nicola Sgambelluri che hanno accompagnato il pubblico in una osservazione astronomica con i telescopi dopo una presentazione ricca di particolari, curiosità e datistorico-astronomici interessanti. La serata ha avuto un grande successo con una folta partecipazione di pubblico venuto anche da fuori, tutti con il naso all’insù a fissare il cielo punteggiato di stelle. Complice la suggestiva cornice archeologica con i resti del tempio ionico di Marasà che con le statue dei due Dioscuri, Castore e Polluce considerati protettori dei naviganti e associati alla costellazione dei Gemelli, ricorda ancora una volta, a noi contemporanei come mito e scienza si legassero alla vita degli antichi. Quegli antichi uomini per cui la posizione delle stelle e del sole erano i soli punti di riferimento per la navigazione verso nuovi lidi.
L’osservazione delle costellazioni di Giove, Saturno, della Stella polare localizzata nella costellazione dell’Orsa Minore, il riconoscimento di costellazioni dai nomi suggestivi quale, quella del Cigno localizzata lungo la via Lattea e legata al mondo mitologico greco – Cicno era infatti uno dei figli del dio Poseidone trasformato in cigno così come si narrava che sotto le forme del cigno si nascondesse Zeus quando si recava dall’amante Leda, madre dei Dioscuri – è stata seguita con attenzione dal pubblico con gli occhi rivolti alle stelle molto visibili in questa tranquilla serata estiva. Una conferma della risposta positiva del pubblico alle iniziative sul territorio e per il territorio della Locride promosse in sinergia fattiva in uno tra i siti più affascinati calabresi.


Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...

INFORMAZIONI PUBBLICITARIE