Santelli: “Calabria no covid, a chi viene qui offriremo una cena”

Santelli

Fase 2 in Calabria: le parole della Presidente Santelli in onda su Rai Radio1

La Calabria e’ una terra aperta, su 6.000 controlli sono solo 6 risultati positivi, la Calabria e’ aperta a tutti e a chi viene gli si offre una cena“. A dirlo la presidente della Regione Calabria Jole Santelli rispondendo alle domande di Giovanni Minoli nella trasmissione Il Mix delle 5 in onda su Rai Radio1 sull’idea di alcune regioni di mettere una “patente” per entrare. La presidente, e’ scritto in una nota, ha anche spiegato vome la chiusura drastica della Regione Calabria le ha permesso di ottenere oggi una terra no Covid. “Noi – ha detto – avevamo una sanita’ molto debole, ho giocato di anticipo. Ho visto cosa succedeva dalle altre parti. Il mio modello e’ stato il Veneto“. Alla domanda se si e’ pentita di avere aperto prima bar e ristoranti, Jole Santelli ha risposto: “Io l’avevo detto che il Governo avrebbe aperto e infatti una settimana dopo il Governo ha aperto tutto. Io ho fatto una scommessa e l’ho vinta. Infatti la mia qualita’ migliore e’ l’intuito”. “Bisogna mettere mano al titolo 5 e poi bisogna ripensare ad un livello di governance nuovo cioe’ una collaborazione che sia pensata e non temporanea“, ha poi detto la Governatrice parlando del coordinamento tra Stato e Regioni. Alla domanda sui rischi che la ‘ndrangheta possa sfruttare la situazione di emergenza, Jole Santello ha detto che “il rischio E’ fortissimo in tutta Italia, loro sono veloci, lo stato e’ lento. Se arriviamo noi prima evitiamo che arrivino loro“, spiegando che la Regione Calabria ha adottato un processo di emergenza per evitare l’intrusione della malavita, donando subito 2000 euro agli imprenditori che sono rimasti chiusi durante il lockdown. Quindi, parlando di quale sara’ il nuovo volto della Calabria anche grazie allo stanziamento di 11 mln per la film commissione, la Santelli ha sostenuto che satra’ “una Calabria a colori, la peculiarita’ della Calabria e’ che ha veramente mille volti da raccontare, vogliamo puntare sulle storie calabresi, storie che non sono note e che vale la pena raccontare, ci sono gli Amarelli una storia storie incredibile, gia’ nel 500 si spartivano il mercato europeo con la loro liquirizia. E’ una storia fantastica“. Infine, parlando di Berlusconi e se quest’ultimo le avesse dato dei consigli al momento della nomina a presidente della Regione, Jole Santelli ha detto: “Mi ha sempre detto di fare quello che pensavo e non avere paura, mi ha insegnato la voglia di scommettere”.

Fase 2 in Calabria, Santelli: “il rischio è che la ‘ndrangheta approfitti della crisi, lo Stato arrivi prima”

Di fronte al rischio che la ‘ndrangheta approfitti di questa situazione di fragilità, “un rischio fortissimo in tutta Italia” perché la ‘ndrangheta “ha i soldi, la capacità ed è veloce“, lo Stato, che “arriva sempre tardi“, stavolta deve “arrivare prima, se arriviamo noi prima evitiamo che arrivino loro“. Lo ha detto la governatrice della Regione Calabria, Jole Santelli, intervistata da Giovanni Minoli su Radio 1 a “Il mix delle 5“.  “Noi abbiamo dei magistrati serissimi sia a Catanzaro che a Reggio Calabria“, ha aggiunto Santelli, che poi ha spiegato: “Abbiamo varato una misura per dare 2mila euro a tutte le attività chiuse per il lockdown, direttamente sul conto corrente e in modo rapido“, così da “far sentire la presenza dello Stato e dare ossigeno“. Poi la governatrice ha aggiunto: “Occorre mettere mano al Titolo V della Costituzione, perché è stata una riforma un po’ frettolosa, ma poi bisogna pensare a un livello di governance nuovo, serio, a una collaborazione pensata e non estemporanea“.  Quanto all’ordinanza, poi bocciata dal Tar, che ha permesso l’apertura di bar e ristoranti per il servizio all’aperto, Santelli afferma: “Non mi sono assolutamente pentita, l’avevo detto che tanto il governo avrebbe aperto dopo una settimana, ho fatto scommesse in tutte le reti televisive e le ho vinte“. La governatrice subito dopo ha spiegato: “Penso che proprio per aver chiuso tanto e mantenuto la terra no-covid, ora possiamo prepararci a un’estate ospitale. Spero che vengano in molti incuriositi dalla Calabria, e sono certa che chi verrà si troverà bene. Per chi viene in Calabria da fuori, la Calabria regala una cena fuori, una delle nostre peculiarità è l’ospitalità“. E poi: “Probabilmente c’è qualcosa che avrei potuto fare diversamente, gli errori li commettiamo tutti“, ma la cosa più difficile da decidere “è stata la chiusura delle zone rosse“, mentre ciò che ha regalato la soddisfazione più grande è stata “la facilità maggiore ad aprire, e proprio perché abbiamo chiuso così, mantenendo un territorio integro. Oggi possiamo ritornare con calma e cautela alla vita“. In conclusione, Santelli prima ha sottolineato che da Berlusconi ha appreso “la voglia di scommettere, di poter pensare sempre di cambiare le cose, di non arrendersi di fronte ai problemi giornalieri“, per poi confessare: “La mia qualità maggiore è affidarmi all’intuito femminile, il mio difetto è la testardaggine”.

Fase 2 in Calabria, Santelli: “Berlusconi mi ha insegnato a non arrendermi”

Dopo la mia elezione Berlusconi mi ha consigliato di fare soprattutto quello che pensavo e non avere paura. In tutti questi anni mi ha insegnato la voglia di scommettere, di pensare di poter cambiare le cose, di non arrendermi rispetto ai problemi quotidiani“. Queste le parole della governatrice della Regione Calabria, Jole Santelli, intervistata da Giovanni Minoli su Radio 1 a “Il mix delle 5“.