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Sacco Torrente Trapani di Messina, Gioveni: “urge completamento delle opere di urbanizzazione al complesso edilizio La Residenza”

Libero Gioveni

L’interrogazione del consigliere comunale di Messina Libero Gioveni: “urgono adesso le regolarizzazioni amministrative e il completamento delle opere di urbanizzazione al complesso edilizio “La Residenza” dopo la sentenza della Cassazione sull’illegittimità delle concessioni edilizie”

Il sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale, in relazione alla problematica sopra descritta:

PREMESSO CHE

  • i competenti uffici del Comune di Messina avevano rilasciato, per la realizzazione del complesso edilizio “La Residenza”, insediato in località Torrente Trapani, le seguenti concessioni edilizie:
  1. 169/2004 per le opere di urbanizzazione;
  2. 173/2006 per il primo lotto alloggi;
  3. 45/2009 per il secondo lotto alloggi;
  4. 114/2009 per la variante secondo lotto alloggi;
  5. 143/2009 e n. 153/2009 per la sanatoria primo lotto alloggi;
  • il suddetto complesso edilizio risulta da oltre un decennio abitato da circa 65 nuclei familiari, nonostante le opere di urbanizzazione siano ancora mancanti o incomplete a causa dell’abbandono del cantiere da parte delle imprese costruttrici per il sopraggiunto procedimento penale per “lottizzazione abusiva” che ha determinato quanto a seguire indicato.

Infatti,

CONSIDERATO CHE

  • con la sentenza n. 8225/2021pronunciata il 12.2020, la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato l’illiceità del complesso edilizio per la lottizzazione abusiva delle aree interessate al relativo insediamento;
  • la medesima sentenza ha confermato di riflesso, oltre alle condanne dei soggetti coinvolti per la trasformazione urbanistica in violazione del programma di costruzione, anche la condanna del Comune di Messina quale responsabile civile, in forza del rilascio delle concessioni appunto giudicate illegittime;
  • gli acquirenti di buona fede degli immobili, oltre che per i gravi disagi causati dall’assenza delle opere di urbanizzazione, di adeguati percorsi stradali, di idonea illuminazione pubblica e delle necessarie opere per la sicurezza dell’assetto territoriale circostante gli edifici, vengono fortemente penalizzati anche dalla qualificazione abusiva degli appartamenti in cui risiedono, resi di fatto incommerciabili essendone stato deprezzato il valore e che quindi li pone paradossalmente fuori dai limiti di legge.

RILEVATO CHE

  • i predetti residenti hanno sollecitato, fra gli altri, anche l’intervento del Comune di Messina al fine di risolvere le problematiche che investono i 65 nuclei familiari, promissari acquirenti di buona fede degli immobili realizzati con concessioni edilizie evidentemente rilasciate in maniera illegittima secondo quanto deciso anche nei due precedenti gradi di giudizio (sentenza n.2154/2016 della 2^ Sezione del Tribunale Penale di Messina e sentenza n. 625/2019 Sezione Penale della Corte D’Appello di Messina), poi confermati appunto in Cassazione;
  • con l’intervento richiesto e formalizzato con una istanza inviata a mezzo Pec in data 29/03/2021 e trasmessa, fra gli altri, oltre che alle SS.LL. in indirizzo, anche al Presidente della Regione Siciliana, si era inteso ottenere la convocazione di una Conferenza dei Servizi, istanza ancora ad oggi disattesa;
  • stante l’evidente responsabilità in capo al Comune di Messinaper effetto dell’esecutività della sentenza che ha determinato, con pena accessoria, anche la confisca delle opere abusive e il risarcimento del danno nei confronti degli acquirenti.

Tutto ciò premesso, considerato e rilevato, il sottoscritto consigliere comunale

I N T E R R O G A

le SS.LL in indirizzo, ognuno per la parte di propria competenza, al fine di conoscere:

  1. quali attività siano state poste in essere dopo la sentenza n. 8225/2021 della Corte di Cassazione ed anche a seguito dell’istanza del 29/03/2021 finalizzata alla convocazione della Conferenza dei Servizi;
  2. quali interventi intendano eseguire per la realizzazione delle opere di urbanizzazione mancanti nel complesso edilizio “La Residenza”, tenuto conto dell’acclarata responsabilità dell’Ente e dei disagi subiti dai residenti di buona fede;
  3. quali procedure intenderanno avviare sulle aree in questione e con quali adeguati progetti urbanistici di armonizzazione con le opere finora eseguite e ancora da eseguire.

Il sottoscritto, pertanto, nelle more di ricevere da ognuno dei destinatari della presente cortese risposta in forma scritta ai sensi di legge,

S O L L E C I T A

le SS.LL. a porre in essere tutto quanto sarà necessario a ridare decoro, igiene e sicurezza ai nuclei residenti nel complesso edilizio “La Residenza” e, nell’interesse del Comune di Messina al fine di evitare altri possibili futuri contenziosi, a rispettare le decisioni della sentenza passata in giudicato che interessano direttamente l’Ente.