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Regista Messinese ucciso a Los Angeles, parla il fratello: “Nessuna festa e nessuna lite, l’omicida persona instabile estranea alla casa”

Nuovi risvolti sul caso dell’omicidio del regista messinese Gianfranco Serraino. Stando a quanto dichiarato dal fratello, il killer sarebbe stato estraneo alla casa del regista, dove pare non fosse in corso nessuna festa

Da quello che abbiamo appreso finora non si è trattato di un evento avvenuto al culmine di una lite. Il ricercato era una persona estranea alla casa, e noto per problemi psichici”, così Giorgio Serraino, fratello minore Gianfranco Serraino, regista messinese ucciso a coltellate nella sua casa di Los Angeles domenica scorsa.

Mio fratello si trovava a casa assieme ad un amico quando ha ricevuto la notizia di un finanziamento grazie al quale avrebbe potuto produrre il suo prossimo lavoro – spiega ancora il fratello del regista –. Doveva essere un giorno lieto, l’amico che era in casa con lui si è allontanato per andare al supermercato e acquistare cibo e bevande per festeggiare la notizia, ma al suo rientro ha trovato Gianfranco senza vita. Non era invece in corso nessuna festa come è stato erroneamente riportato”.

Un solo colpo al petto ma fatale per Serraino: “L’esito tragico che ha coinvolto Gianfranco – spiega ancora Giorgio Serraino, il fratello di Gianfranco – sembra dunque essere avvenuto in circostanze completamente accidentali. Restiamo in attesa di maggiori informazioni da parte della Farnesina, soprattutto attendiamo di sapere se le autorità americane saranno in grado di rintracciare l’assassino di nostro fratello, attualmente fuggitivo”.

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