Reggio Calabria, la guerra tra il “Mary Cate” e il “Royal Cafè”: i bar del viale nelle trincee della ‘Ndrangheta

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
    Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
/

Reggio Calabria, operazione “Pedigree”: il clan Serraino ordino’ la distruzione del bar di un affiliato a Reggio Calabria pur di favorire il gestore di un altro locale

Il clan Serraino ordino’ la distruzione del bar di un affiliato a Reggio Calabria pur di favorire il gestore di un altro locale. L’episodio emerge dagli atti dell’operazione “Pedigree” che stamani ha portato all’esecuzione di 12 arresti da parte della Polizia, su ordine della Dda di Reggio Calabria. Il nuovo capo cosca, Maurizio Cortese, non avrebbe esitato a ordinare la distruzione del Locale dell’affiliato Domenico Morabito, al fine di avvantaggiare Antonino Filocamo, operante nella stessa zona di viale Calabria, dal quale avrebbe ottenuto maggiori prebende. Morabito, gestore di fatto del bar “Mary Kate” sul viale Calabria di Reggio, pagava Cortese per essere stato autorizzato ad aprire l’esercizio commerciale nella zona notoriamente controllata dai Labate. Tuttavia, il capo cosca, ritenendosi non soddisfatto dalle prestazioni di Morabito, che, peraltro, avrebbe riferito di aver aperto l’esercizio commerciale senza il placet di alcuno, ha preferito ampliare i suoi guadagni accettando offerte piu’ cospicue da Filocamo , titolare del “Royal Cafe'”, ubicato nelle vicinanze del “Mary Kate” che Cortese ha deciso quindi di far chiudere con due gravi danneggiamenti eseguiti mediante incendio con il concorso di Filocamo. Nella serata del 12 aprile 2019, il bar “Mary Kate” subi’ un incendio doloso. Filocamo e Cortese avrebbero concordato che se Morabito avesse riaperto il bar, sarebbero avvenuti ulteriori danneggiamenti.

La ‘Ndrangheta di Reggio Calabria, il “triplo valore” delle “doti della montagna” e l’imbarazzo del pizzo, “preferisco sparare a uno, se è giusto, che chiedere soldi”: 12 arrestati, tutti i NOMI e le INTERCETTAZIONI dell’operazione “Pedigree”

Reggio Calabria, operazione “Pedegree”: arrestati noto boss della ‘Ndrangheta, la moglie e altri elementi di spicco delle cosche Serraino e Libri. Le loro grinfie da San Sperato a Gambarie [NOMI, FOTO, VIDEO e DETTAGLI]