A Messina il congresso nazionale dei giovani avvocati. Ermini: “Il Csm va rafforzato”

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“Sostiene l’avvocatura-Governiamo il futuro”: Messina ospita il 25° congresso nazionale dell’Aiga

Sono in corso al Teatro Vittorio Emanuele di Messina i lavori del 25° congresso nazionale dell’Aiga, l’associazione italiana giovani avvocati. Ieri l’inaugurazione del congresso dal titolo “Sostiene l’avvocatura-Governiamo il futuro” è stata affidata al sottosegretario alla giustizia Andrea Giorgis che ha affermato: “In un Paese nel quale la giustizia è assicurata in tempi adeguati e il contenzioso viene ridotto all’essenziale avremo maggiori possibilità di crescita e sviluppo. C’è un rapporto strettissimo da questo punto di vista e l’apporto che i giovani avvocati possono dare sarà importante”. Il sottosegretario ha assicurato che a breve verrà presentato un disegno di legge che ha l’ambizione di riformare il processo civile, quello penale e il Csm e che coinvolgerà l’Aiga.

Vermiglio: “Servono riforme che durino nel tempo”

Ad apertura dei lavori presidente nazionale Aiga Alberto Vermiglio ha dichiarato: “Il Paese negli ultimi venti anni si è scoperto quasi più instabile della prima Repubblica. Come giovani chiediamo alla politica di varare delle riforme che siano sostenibili, nel più elementare concetto di regole, che possano durare nel tempo in quanto frutto di un ragionamento organico e prospettico“. “Siamo convinti – ha aggiunto – che riforme, solo nel rito del processo, tendenti alla continua riformulazione delle norme esistenti, non siano la cura giusta per un sistema vetusto che continua a specchiarsi nei fasti del passato e con difficoltà continua ad approcciarsi alle sfide del futuro”.
Per Vermiglio ciò che l’avvocatura, in particolare quella giovane, non può accettare “è una visione spiccatamente giustizialista del processo che, troppo spesso, la politica propone per inseguire consensi elettorali che si pongono in posizione diametralmente opposta alla secolare cultura garantista della nostra Costituzione. “Immaginiamo – ha spiegato – una giustizia che parta dall’aumento delle risorse e non dagli stravolgimenti a costo zero. Immaginiamo una riforma fiscale che non si limiti alla quantificazione delle aliquote, ma tenga conto anche dello sviluppo delle realtà professionali anche in quelle in forma associata. Immaginiamo – ha concluso il presidente di Aiga – una riforma delle istituzioni che muova dal risparmio degli sprechi, evitando strumentali derive territoriali”.

Ermini: “Il Csm non va normalizzato ma rafforzato”

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“Sostengo da tempo che quello su cui dobbiamo basare la nostra attività è la tutela e la difesa della giurisdizione, che è composta da giudici, avvocati e tutti gli altri operatori del diritto. In questo senso i giovaniavvocati sono l’elemento importante e fondamentale per difendere la giurisdizione come elemento portante di una democrazia
liberare”. A sostenerlo alla Dire è il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini, intervenuto
al congresso “Garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura” e “dare contemporaneamente all’avvocato un ruolo, come può essere anche quello dell’indicazione di avvocato in Costituzione”, per il vicepresidente del Csm sono “elementi a tutela della giurisdizione. La giurisdizione autonoma, indipendente, è a tutela delle garanzie dei cittadini. La giurisdizione non segue il consenso popolare, ma deve avere la fiducia del popolo. Queste sono cose che si riescono ad ottenere solo se c’è una forte unità d’intenti fra tutti gli operatori: giudici e avvocati”. 
A breve potremmo avere una composizione delle commissioni e del plenum a pieno organico e quindi per noi sarà importante. Voglio però ribadire, nonostante quello che è accaduto, che il Csm non ha perso un plenum, non ha perso una commissione, una delibera, un provvedimento” Abbiamo lavorato sodo – ha aggiunto – e voglio ringraziare i consiglieri del Consiglio Superiore della Magistratura che hanno veramente dato una mano, impegnandosi più di quanto avrebbero dovuto. Perché con cinque o sei assenze, a seconda dei momenti, era importante poter lavorare bene. Abbiamo garantito l’istituzione”. E le norme che si fanno sul Consiglio Superiore della Magistratura “non devono andare in una direzione punitiva, perchè se abbiamo retto, ha retto l’istituzione. Quindi – ha concluso Ermini – il Csm non va normalizzato ma rafforzato“.

D’Uva: “Una proposta di legge per tutelare gli avvocati”

“Sono 17 gli obiettivi della sostenibilità che sono stati destinati dall’Onu nel 2015. Tutto il mondo, Italia compresa, si sta preparando per raggiungerli. In particolare c’è la lotta per la mitigazione dei cambiamenti climatici, la lotta alla povertà, l’acqua per tutti. Si parla anche della giustizia e delle istituzioni solide e, non è un caso, che se ne sia parlato al congresso di Aiga“. Lo ha detto alla Dire il questore della Camera Francesco D’Uva (M5s), intervenuto oggi a Messina al 25esimo congresso nazionale Aiga. D’Uva ha sottolineato che la figura dell’avvocato ” è fondamentale, rappresenta una delle parti del processo e va tutelata e non è un caso che come governo stiamo prevedendo una proposta di legge che inserisce l’avvocato in Costituzione. Ad oggi c’è un riferimento in tal senso, rimanda al fatto che tutti i cittadini possono difendersi, però – ha concluso D’Uva – non si riconosce il ruolo dell’avvocato”. L’inserimento della figura in costituzione è quindi “un modo per riconoscere una garanzia del ruolo“.

Varchi: “Il processo penale non sia improntato sul principio di colpevolezza”

L’inserimento della figura dell’avvocato nella Costituzione è un riconoscimento importante per via del ruolo che svolge nella società. è una riforma che va abbinata ad una ulteriore riforma, a mio avviso di grande prospettiva, che quella è la separazione delle carriere, rispetto alla quale l’Italia non può più attendere. È necessaria affinché il sistema giustizia cominci a camminare ad una velocità idonea alle sfide che il nostro tempo ci impone”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, oggi a Messina al 25esimo congresso nazionale di Aiga. “Naturalmente servono anche delle riforme processuali, civile e penale, improntate sul principio di non colpevolezza. Dobbiamo ricordarci sempre – ha aggiunto – che quando il sistema giustizia di un Paese funziona è tutto il Paese che vedrà il beneficio. Non è mai un problema solo degli avvocati, del personale di cancelleria o dei magistrati: la giustizia è uno degli elementi che maggiormente concorrono alla credibilità di un Paese in ambito internazionale“. Per  Varchi l’Italia ha bisogno di riforme che guardino al futuro “e Fratelli d’Italia  – ha concluso Varchi – farà la sua parte: lo stiamo già facendo, ad esempio, sulla separazione delle carriere“.

Navarra: “Dai giovani il contributo per garantire regole più armoniose”

“Qualsiasi Paese che vuole mantenere gli impegni sull’agenda 2030 sulla sostenibilità deve investire sulla persona, perché l’individuo è il principale motore per garantirla in qualsiasi processo di sviluppo economico sociale e ambientale”. Lo ha dichiarato alla Dire il deputato dem Pietro Navarra intervenuto  al dibattito ‘Obiettivo 2030, quali prospettive per il Paese‘. In Italia è però mancata la determinazione per farlo. “Mi auguro – ha aggiunto il deputato – che nel futuro si cambi rotta, puntando sulla persona, sull’uomo e soprattutto sui giovani per garantire ai giovani stessi al nostro Paese un futuro migliore”.
Per l’ex Rettore dell’Università di Messina i giovani  perché vanno sollecitati, affinchè diano un contributo che possa “garantire alla società in cui viviamo regole più armoniose e meno conflittuali“. L’investimento nella giustizia è diretto proprio alle regole che, ha concluso Navarra, “determinano il vivere civile nelle nostre città”.


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