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Green Pass, così la vita si complica per i minorenni: “obbligatorio su autobus e treni, ma non a scuola”

Il cortocircuito riguarda molti studenti: non c’è l’obbligo di Certificazione Verde per entrare a scuola, ma chi non lo possiede rischia di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti, visto che diventerà necessario per prendere treni e autobus

Emergono alcune criticità con l’obbligo del Green pass per i trasporti, che è necessario per salire su bus e treni ma non lo è per entrare a scuola: per questo molti studenti che non hanno il certificato verde rischiano di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. E’ inoltre necessario chiarire, nel caso in cui vengano coinvolte le aziende del Tpl, quali siano le figure che avranno la facoltà concreta di elevare le sanzioni. Sono alcune delle questioni segnalate nell’ambito della Conferenza delle Regioni, che si è svolta oggi. Le problematiche sono concrete e ci sono state segnalate da diversi lettori. Di seguito le lettere di due madri che si stanno preoccupando per la situazione:

“Gentile Redazione,

Cerco aiuto e chiarimenti sulle questioni che riguardano l’introduzione del Green Pass anche per i trasporti locali e mtrepolitani. Sono residente a Lazzaro e mio figlio di 14 anni prende ogni giorno i mezzi per potersi recare a scuola a Reggio Calabria. Dovrà esibire il Certificato per ogni viaggio? Sono preoccupata perché così dovrebbe fare un tampone ogni due giorni”.

“Salve,

Io abito a Scaletta Zanclea e i miei figli si spostano in treno per raggiungere le scuole a Messina. Desideravo conferma, per come ho visto su google che Scaletta ricade nella città metropolitana di Messina, e se in considerazione di ciò, i ragazzi che viaggiano da qua non sono tenuti ad esibire il green pass. Attendo vostro cortese riscontro”.

Per completezza di informazione segnaliamo l’articolo pubblicato su queste pagine che fa ulteriore chiarezza rispetto a due importanti modifiche adottate nella notte tra il 26 e il 27 novembre in merito al tema dei trasporti locali: in base alle norme approvate, quindi, verrà richiesto il Green Pass (base, quello che si può ottenere anche con un tampone rapido o molecolare) pure ai minorenni se continueranno a spostarsi in treno. Il cortocircuito riguarda proprio molti studenti: non c’è l’obbligo di Certificazione Verde per entrare a scuola, ma chi non lo possiede rischia di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti, visto che diventerà necessario per prendere treni e autobus. “Non sono i bambini e gli adolescenti a dover pagare le conseguenze del fatto che alcuni adulti non si vogliano vaccinare – ha detto il deputata del Movimento 5 stelle, Lucia Azzolina. Sia per quanto riguarda la vaccinazione, che per quanto riguarda l’obbligo di esibizione del Green pass sui mezzi pubblici”. L’ex Ministro dell’Istruzione ha commentato all’Adnkronos la nuova regola che comporterà per le famiglie di almeno un milione di studenti di scuole medie e superiori non vaccinati un carico di spesa di 8 euro a tampone: con una validità di 48 ore, il costo mensile stimato è pari a 100 euro. “Non faccio fatica a credere – ha detto – che se io e De Micheli avessimo stabilito una simile regola, gli attacchi sarebbero stati immediati. Ci vuole un surplus di coscienza collettiva”.