Messina: a Francavilla un nuovo Museo Archeologico, in mostra reperti inediti [FOTO]

  • Statuetta votiva da santuario Demetra e Kore
    Statuetta votiva da santuario Demetra e Kore
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Messina: in arrivo a Francavilla il nuovo Museo Civico Archeologico, dal Paolo Orsi di Siracusa reperti inediti, fra cui statuette del santuario di Demetra e Kore

Ci saranno diversi reperti inediti, in arrivo dai magazzini dei musei Paolo Orsi di Siracusa e da Naxos nella nuova collezione civica del Comune di Francavilla che presto sarà esposta interamente a Palazzo Cagnone, edificio del XVIII secolo. E’ qui che, nei prossimi mesi sarà messo in funzione il nuovo Museo Civico Archeologico che vede la collaborazione del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, con il Comune di Francavilla, guidato dal sindaco Vincenzo Pulizzi.

Un sopralluogo alla struttura, nei giorni scorsi, da parte dei due staff istituzionali ha permesso di pianificare il calendario dei lavori del Parco Naxos Taormina cui è affidata la direzione scientifica del nuovo museo di Francavilla e che vede impegnati la stessa direttrice Tigano e l’archeologa Maria Grazia Vanaria per il progetto espositivo museale, che segue un criterio cronologico-topografico, e Diego Cavallaro per l’allestimento degli spazi.

In mostra saranno reperti recuperati negli ultimi decenni durante gli scavi urbani nel centro di Francavilla e in contrada Fanterilli, area ai piedi della collina del Castello che in queste settimane è stata ripulita dal Parco e resa fruibile a visitatori e studiosi: rivela un lembo della città antica, risalente al V sec. a.C. che, nell’assetto urbano e nelle tecniche costruttive, è molto simile a Naxos.

Francavilla Museo demetra

Statuetta votiva da santuario Demetra e Kore

Al primo nucleo della collezione archeologica di Francavilla – costituito da reperti provenienti dagli scavi condotti dal 1979 al 1987 dalle Soprintendenza di Siracusa e Messina e sinora esposti nell’Antiquarium comunale di via Liguria – si aggiungeranno pezzi inediti, provenienti Siracusa, e Naxos. Fra i reperti già conosciuti figurano antefisse con maschere di Sileno, simili a quelle di Naxos, della quale Francavilla sembra essere stata appunto una subcolonia; corredi funerari; monete di varie zecche; terracotte provenienti dai depositi votivi del santuario di Demetra e Kore (via Nino Russotti) e alcuni raffinatissimi pinakes, bassorilievi simili a quelli rinvenuti in Calabria, nel santuari di Persefone a Locri Epizefiri.

Parco Archeologico Naxos – Taormina

Il Parco archeologico Naxos–Taormina è stato istituito nel 2007 e gode di autonomia scientifica e di ricerca, organizzativa, amministrativa e finanziaria. Dal 2013 al Parco Archeologico di Naxos-Taormina è stata affidata la gestione di alcuni siti monumentali e paesaggistici della provincia di Messina: il Museo Archeologico di Naxos e delle sue collezioni; del Teatro Antico di Taormina; di Villa Caronia (sede amministrativa del Parco); del Museo naturalistico di Isolabella, delle aree archeologiche di Taormina e Francavilla. Dal 2019 sono gestiti dal Parco anche Palazzo Ciampoli e Odèon (Taormina) e la Chiesa Basiliana dei Santi Pietro e Paolo (Casalvecchio Siculo). Dal giugno 2019 è diretto dall’archeologa Gabriella Tigano. Fra i grandi eventi gestiti dal Parco e che hanno visto in protagonista il Teatro Antico di Taormina – secondo sito più visitato in Sicilia dopo la Valle dei Templi, mentre il sito di Naxos è sesto nella classifica italiana – figurano il G7 del maggio 2017 e la visita del Dalai Lama nel settembre dello stesso anno. Nel corso del 2018 i siti gestiti dal Parco Naxos Taormina hanno registrato complessivamente 993.668 visitatori (esclusi gli oltre 150.000 spettatori degli eventi serali nel Teatro Antico di Taormina nel periodo tra giugno e settembre).


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