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Anniversario Bronzi di Riace, la notizia arriva sui giornali tedeschi: “simbolo del patrimonio nazionale italiano”

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L’approfondimento del giornalista Andrea Rossmann, pubblicato sul Frankfurter Allgemeine Zeitung, celebra il 50° Anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace ed esporta la ricchezza di Reggio Calabria fino in Germania

“Cinquant’anni fa apparvero al largo della costa ionica i Bronzi di Riace. Sono diventati l’epitome del patrimonio nazionale, e ad oggi rimangono un mistero”. E’ così che inizia l’articolo del giornalista tedesco Andrea Rossmann pubblicato sul Frankfurter Allgemeine Zeitung per celebrare il 50° Anniversario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Finalmente un po’ di internazionalizzazione per le due statue greche conservate al Museo Archeologico di Reggio Calabria, attraverso il corposo approfondimento dello storico giornale tedesco.

Un lungo testo che inizia dal giorno del ritrovamento, il 16 agosto 1972, quando fu segnalata la presenza di alcuni reperti all’Assessorato dei Beni Culturali della Regione Calabria da Stefano Mariottini, che dichiarava: “il 16 di questo mese, durante un tuffo (. . .) al largo di Riace, al km 130 ho trovato un gruppo di statue, probabilmente di bronzo, ad una profondità di una decina di metri, a circa trecento metri dalla costa”. Raffigurano “figure maschili nude”, sono “di colore marrone scuro, ad eccezione di alcune zone più chiare”, sono “perfettamente conservate, modellate in modo pulito” e “non presentano incrostazioni. Le dimensioni sono di circa 180 centimetri”. Il giornale tedesco ricorda che a quelle parole l’allora soprintendente della Calabria, Giuseppe Foti, non voleva crederci, “ma quando si trovò di fronte ad esso, restò incredulo: “non si poteva mai pensare che fosse stato ritrovato un reperto greco originale, peraltro di un periodo di cui davvero poco è giunto ai giorni nostri, di oggetti in bronzo risalenti al V secolo aC”.

L’articolo di Andrea Rossmann è davvero molto approfondito, anche grazie all’intervista realizzata al professore Daniele Castrizio, docente di Numismatica all’Università di Messina, tra i maggiori esperti e conoscitori della storia e della composizione dei Bronzi di Riace. Insomma, una grandissima pubblicità per Reggio Calabria che ha bisogno di far conoscere anche all’estero l’immenso patrimonio culturale posseduto.