Sicilia, 40 anni fa Cosa Nostra uccideva Boris Giuliano. La figlia: “questa terra un giorno sarà bellissima”

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40 anni fa l’assassinio di Boris Giuliano: stamattina la cerimonia commemorativa, con la deposizione di una corona d’alloro sul luogo del delitto

Quarant’anni fa il killer Cosa Nostra Leoluca Bagarella uccideva con sette colpi di pistola il capo della squadra mobile Boris Giuliano mentre si trovava nel bar Lux in via Francesco Paolo Di Blasi a Palermo. Nel quarantesimo anniversario della strage, stamattina  si è svolta la cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona d’alloro sul luogo del delitto. Nella cappella della Soledad si è svolta una messa in suffragio. Alla cerimonia in memoria di Boris Giuliano erano presenti la famiglia, la vedova Ines, il figlio Alessandro, questore di Napoli, le figlie Emanuela e Selima e i nipotini. Presenti anche il Vicesindaco Fabio Giambrone, il vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao e i vertici delle Forze dell’ordine.

Matteralla: “La Repubblica si inchina nel ricordo di Boris Giuliano”

Nel quarantesimo anniversario del barbaro omicidio, la Repubblica si inchina nel ricordo di Boris Giuliano, funzionario della polizia di straordinarie capacità, servitore dello Stato fino al punto di pagare con la vita il coerente impegno per la legalità e la giustizia. In questo giorno di memoria desidero esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari, a chi ha potuto conoscerlo e apprezzarlo, ai colleghi che hanno continuato con lo stesso coraggio l’azione di contrasto alla mafia e al crimine organizzato“. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Polizia di Stato: “Un investigatore senza pari”

Un poliziotto lungimirante, che adottò nuove strategie investigative per combattere la Mafia. Ne intuì la dimensione internazionale e fu tra i primi a credere nella cooperazione internazionale di polizia. 
Venne assassinato il 21 luglio del 1979 con sette colpi di pistola alle spalle da Leoluca Bagarella. 
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo simpatico, gentile ma intransigente allo stesso tempo; un investigatore senza pari, perspicace e innovativo che era riuscito a ricostruire i traffici mafiosi di quegli anni”. Così la Polizia di Stato ricorda sulla propria pagina facebook Boris Giuliano.

La figlia di Boris Giuliano: “morire non è stato vano, questa terra un giorno sarà bellissima”

14.610 giorni di assenza, 40 anni …una vita intera in cui sono stati compiuti atti, scelte , vita, studio , passione, amore … sono nati figli meravigliosi…. eppure l’assenza è stata sostituita da presenza piena di orgoglio, il dolore acuto da un dolore sordo interiore e la sofferenza dalla speranza che morire non è stato vano e che questa terra un giorno sarà bellissima“. È quanto dichiara di Selima Giuliano, la figlia minore di Boris Giuliano, nel 40° anniversario della morte del padre.


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