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Unime, la Student Conference del dottorato di Scienze Politiche diventerà un appuntamento annuale con formula residenziale a Villa Pace

La decisione è ufficiale: la Student Conference diventerà un appuntamento annuale ed è già partita l’organizzazione della seconda edizione

A conclusione delle tre giornate di lavori sul tema “La questione Mediterraneo. Tradizione, Cambiamenti, Prospettive”, organizzata nei giorni scorsi dai dottorandi in Scienze Politiche, la decisione è ufficiale: la Student Conference diventerà un appuntamento annuale ed è già partita l’organizzazione della seconda edizione “che si svolgerà a giugno con la novità della formula residenziale presso Villa Pace”, ha precisato il Prorettore Vicario Prof. Giovanni Moschella. Questa formula era stata sollecitata, infatti, dal Rettore, Prof. Salvatore Cuzzocrea, durante i suoi sentiti saluti di apertura al convegno, di fronte ad una platea di dottorande e dottorandi provenienti da numerose Università italiane e straniere.

Una grande soddisfazione per il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche, Prof. Mario Calogero e per l’intero Comitato Organizzatore, composto dagli studenti di dottorato in Scienze Politiche del XXXV e XXXVI Ciclo che, nell’ideare l’evento, sono riusciti ad innovare il dibattito sul Mediterraneo, su cui l’Università di Messina vanta una vasta tradizione di studi. Ad avviare i lavori, la lectio magistralis del Prof. Francesco Benigno, docente di chiara fama afferente alla Normale di Pisa, autore, tra l’altro, della voce “Mediterraneo” dell’enciclopedia Treccani. Soffermandosi sull’idea plurale e multiforme del Mediterraneo, luogo per definizione senza confini, “se non quelli generati dalle menti di qualcuno”, il Prof. Benigno ha posto l’interrogativo di base su cosa intendiamo quando parliamo di Mediterraneo.

A questa domanda hanno risposto i 60 dottorandi coinvolti in 9 sessioni parallele a carattere multidisciplinare: “Il Mediterraneo moderno e contemporaneo: politiche e società”, moderato dalla Prof.ssa Daniela Novarese; “Processi costituzionali, libertà e sicurezza nel Mediterraneo”, moderato dal Prof. Giovanni Moschella; “Ambiente Mediterraneo: impatti e dinamiche sociali, giuridiche ed economiche”, moderato dalla Prof.ssa Elena Di Blasi;  “Geofilosofia del Mediterraneo”, moderato dal Prof. Franco Maria Di Sciullo; “Vecchi e nuovi attori globali nell’area mediterranea”, moderato dalla Prof.ssa Angela Villani; “Vocazione e progetti sul Mediterraneo: alcuni profili storici”, moderato dal Prof. Luigi Chiara; “Arte, religione, mito e simbolo nello scenario politico mediterraneo”, moderato dalla Prof.ssa Lidia Lo Schiavo; “Integrazione, inclusione, assimilazione e multiculturalismo”, moderato dal Prof. Salvatore Bottari e “Mediterraneo tra crisi e cooperazione”, panel moderato dall’ospite esterno Prof. Giorgio Scichilone, Ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche dell’Università di Palermo. Interventi scientificamente accurati e appassionati in un clima di grande apertura al dialogo in cui si sono incontrati giovani ricercatori, a Messina, sulle sponde del Mediterraneo, finalmente in presenza dopo il lungo periodo di restrizioni. Un’occasione di incontro, dunque, così come è possibile definire lo stesso Mediterraneo, che, come sottolineato dal Coordinatore del dottorato Prof. Giuseppe Bottaro, è sempre stato spazio di incontro e confronto tra diverse civiltà, culture, religioni, uomini e donne, proprio come durante la Student Conference.

A concludere l’evento, in sessione plenaria, la sinossi del Prof. Markus Krienke, docente di Filosofia moderna ed etica sociale presso la Facoltà di Teologia di Lugano che ha offerto una profonda riflessione sulla complessità dei temi che ruotano attorno al Mediterraneo, mettendo in evidenza la valenza dei singoli contributi ascoltati ma anche la loro reciproca interrelazione, in un dialogo proficuo sul Mediterraneo che, come hanno dimostrato i dottorandi coinvolti, merita di essere vivificato.