fbpx

Reggio Calabria, maxi sbarco di 300 clandestini al porto. Scatolone e Palloncino nel caos: “avevamo finito di disinfettare ieri, è la mazzata finale sui ragazzi di questa città” – FOTO

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
/

Reggio Calabria, storico sbarco di clandestini in questi minuti al porto. Accertamenti sanitari in corso, preoccupazione per eventuali positivi al Covid-19 ma vengono tutti ospitati nello Scatolone e al Palloncino appena disinfestati dopo l’ultimo sbarco

In questi minuti è in corso al porto di Reggio Calabria uno degli sbarchi di clandestini più grande degli ultimi anni: ben 300 clandestini  di cui non è nota ancora la provenienza sono stati soccorsi in mare aperto dalle imbarcazioni della Guardia Costiera e condotto in sicurezza nel molo di ponente del porto reggino, dove sono in corso le operazioni di sbarco. I clandestini vengono identificati e sottoposti ai controlli sanitari, tra cui il tampone per l’accertamento dell’eventuale positività da Covid-19. Enorme il dispiegamento delle forze dell’ordine al porto: sono presenti Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Polizia Municipale.

I clandestini vengono trasportati, come al solito, nello Scatolone e al Palloncino, dove i volontari della protezione civile stanno allestendo i lettini. Eventuali positivi al Covid verranno poi prelevati e portati altrove in quarantena dopo il risultato del tampone.

Proprio dal mondo dello sport reggino si alza unanime un coro di rabbia: “proprio ieri avevamo finito le pulizie e la disinfestazione di queste strutture sportive dopo l’ultimo sbarco che ci era costato il rinvio dell’inizio della stagione. Avevamo organizzato gli orari per partire da lunedì prossimo, dividendo i già pochi campi disponibili tra 40 società” che insegnano il basket, il volley e molti altri sport a bambini di tutte le età che crescono in modo sano all’insegna dei valori sportivi. “Questa è la mazzata finale, così non ha più senso neanche fare programmazione, dal Comune non sono in grado di organizzarsi per garantire ai giovani di questa città una normale attività sportiva. E’ il lockdown dello sport, per ospitare clandestini che dovrebbero essere portati altrove e non certo in una zona così tanto abitata con il rischio di contagi durante la pandemia“. Dopodomani inoltre la partita della Reggina contro il Frosinone in serie B prevede l’afflusso di diverse migliaia di tifosi nella zona dello stadio, dove sorgono appunto Scatolone e Palloncino. Una vera e propria “bomba” sanitaria nel cuore della città mentre il Governo impone il Green Pass obbligatorio persino per andare a lavorare e poi nega ai propri cittadini diritti fondamentali come l’accesso allo sport, e alimenta il pericolo del contagio accogliendo clandestini potenzialmente positivi e ospitandoli nella zona più densamente popolata della città.

AGGIORNAMENTO:

La Prefettura di Reggio Calabria comunica che il gruppo di migranti è composto da 272 persone prevalentemente egiziane. Sono presenti 3 nuclei familiari, di origine egiziana, siriana e libica.

Reggio Calabria: le immagini dello sbarco dei migranti al porto [VIDEO]