fbpx

Reggio Calabria, donati 9 televisori alla U.O.C. di Pediatria degli Ospedali Riuniti

/

Reggio Calabria, il GOM ringrazia al “KIWANIS Club Agorà” per la donazione

Il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” esprime il più sincero ringraziamento al “KIWANIS Club Agorà” di Reggio Calabria per la vicinanza dimostrata in questi difficili mesi di pandemia, culminata nella donazione, avvenuta ieri, di 9 televisori 32” al reparto di Pediatria. Tale donazione esprime, inoltre, grande sensibilità nei confronti dei pazienti più giovani ed ha il merito di contribuire al benessere ed alla tranquillità dei piccoli pazienti creando un ambiente più familiare e disteso durante la permanenza in degenza. D’altronde, la Prof.ssa Caterina Rossi, Presidente del “KIWANIS Club Agorà”, ha sempre dimostrato una particolare attenzione nei confronti dei più giovani, nell’ambito di programmi al servizio della comunità e nella trattazione dei problemi sociali, locali e nazionali. Nella mattinata di ieri, la Direzione Strategica del G.O.M. – il Commissario Straordinario, ing. Iole Fantozzi, il Direttore Amministrativo Aziendale, dott. Francesco Araniti, il Direttore Sanitario Aziendale, dott. Salvatore Costarella, insieme al Direttore della U.O.C. di Pediatria, dott. Domenico Minasi – ha incontrato il Presidente del Kiwanis Club Agorà, Prof.ssa Caterina Rossi, e Il Presidente del Key Club “T.Gullì”, Emilia Sergi. Nell’ambito della cerimonia di ringraziamento è emerso, chiaramente, il concetto di “comunità” intesa come condivisione di una identità comune tra diversi soggetti. In questo modo la comunità è concettualmente legata ad un’appartenenza reciproca che fa sì che il G.O.M. sia l’Ospedale dei cittadini di Reggio Calabria, e i cittadini, le associazioni e la società civile lo sentano come proprio e siano parte attiva nell’ambito della vita e dell’attività ospedaliera. In questo senso di appartenenza si ineriscono le donazioni e gli sforzi che associazioni come il “KIWANIS Club Agorà” producono in favore dell’Ospedale e dei suoi pazienti. I televisori donati sono già montati e funzionanti nel reparto di Pediatria.

“È stata questa l’occasione per regalare un sorriso ai bambini che vivono momenti di difficoltà”, come ha sottolineato la prof.ssa Caterina Rossi presidente del Kiwanis Club “Agorà”, nel corso della cerimonia di consegna che si è tenuta il 15 settembre presso la Sala Spinelli del GOM. La professoressa Megali Teresa Advisor ha ringraziato il Dirigente Scolastico, Dott. Francesco Praticò, per la sensibilità che ha dimostrato nel dare piena disponibilità alla costituzione del Key Club e a sottolineare “l’importanza di orientare le giovani generazioni alle problematiche sociali e, iniziative come questa, fungono da sprone perché ognuno si senta solidale ed impegnato in un’azione di concreto sostegno a favore di chi è nel bisogno”. La Prof.ssa Caterina Rossi, impegnata da sempre nel sociale, ha ricordato che “il Club Agorà da tempo indirizza i suoi service a favore della comunità non solo in ambito strettamente territoriale. Ne costituiscono un esempio i defibrillatori donati al Liceo Tommaso Gullì e all’Istituto De Amicis di Bagaladi, una batteria offerta alla Scuola Media con sezione musicale De Gasperi, i buoni pasto alla Parrocchia S. Elia di Condera, i giocattoli e le chitarre per i bambini della parrocchia di S. Domenico e i banchi per una scuola parrocchiale in Tanzania. Tutte iniziative che oltre a ribadire l’operatività del Club Agorà confermano la vocazione a sostegno dell’infanzia che pervade lo spirito del Kiwanis”. Il dott. Minasi, nel ringraziare per la donazione, ha sottolineato “l’importanza della presenza e della funzione dei vari club service che, a diverso titolo, si prodigano per aiutare quanti operano nel GOM. Sullo stesso tono gli interventi degli altri convenuti che hanno auspicato una collaborazione sempre più proficua col Kiwanis in relazione ai bisogni emergenti. Una cerimonia semplice ma gioiosa poiché segnata da un gesto fatto con il cuore e nato dall’unione dei due Club a testimonianza di come insieme si può fare la differenza e di come il seme della solidarietà è destinato a germogliare sempre, nonostante le avversità”.