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Cortinovis, non solo calcio: “mi piace il rap, ho scritto anche una canzone. Reggina? Grande piazza, e Denis è un mito”

reggina-spal cortinovis Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Reggina, Alessandro Cortinovis dentro e fuori dal campo: non vuole paragoni. E ama il rap

Non è facile, per uno come lui, non sentire la pressione addosso. Un settore giovanile importante, un passo felpato e una capigliatura che ai più ricorda tanti campioni. Pirlo, Puyol, Modric, ma anche Jovetic e Milito: “per il look tanti mi dicono Jovetic, anche se io preferisco Milito”, afferma Alessandro Cortinovis, colpaccio della Reggina nell’ultimo giorno di mercato e già protagonista soprattutto con la Spal. Il talentino dell’Atalanta è stato ospite di “Buongiorno Reggina”, sui canali ufficiali del club: “primo approccio con la squadra? Ci sono grandi giocatori, grandi esempi come El Tanque che per me è un mito. Io abito vicino allo stadio dell’Atalanta e quindi ho grandi ricordi di lui. Il gruppo mi ha accolto e conoscevo già Turati perché siamo compagni in Nazionale Under 20”. 

Su Aglietti e il suo ruolo in campo: “il mister mi ha fatto subito sentire la fiducia, infatti contro la Spal sono entrato bene e senza pressione, meno rispetto al solito. Dove mi piace giocare? Nasco trequartista, però ho giocato anche mezz’ala e posso anche stare nei due di centrocampo. Io mi vedo comunque trequartista o mezz’ala, mi so adattare. Quando ho saputo dell’interesse della Reggina, avevo parlato con il direttore Taibi e mi aveva detto che il mister mi voleva più dietro, quindi sono a disposizione per giocare anche lì”.

Quest’anno, per Cortinovis, è il primo anno nei grandi, dopo la trafila nel settore giovanile: “differenze? Nel calcio giovanile tifosi ce ne sono pochi, non chiedono grandi cose. Nella prima squadra devi invece rappresentare una città, poi Reggio è piazza grande e calda. Però una tifoseria così ti stimola a far meglio”.

Com’è Cortinovis fuori dal campo?“Oltre al calcio ho una passione per la musica e in particolare per il rap“, dice. E svela un retroscena. “rappo da un bel po’ di anni, da quando abbiamo deciso di scrivere una canzone per gioco coi compagni dell’Atalanta in pullman. Ora nel tempo libero registro e faccio nuovi pezzi, anche con mio cugino”.