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Pordenone-Reggina, la probabile formazione amaranto: Aglietti valuta il turnover

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Pordenone-Reggina, la probabile formazione amaranto: le possibili scelte del tecnico Alfredo Aglietti per il match di domani a Lignano Sabbiadoro

Una trasferta anomala. E’ quella che si appresta ad affrontare la Reggina, che dopo la gioia per il successo contro la Spal ha chiuso il weekend con la tragica notizia della morte di Massimo Bandiera. Nessuna dichiarazione ufficiale e canali della web tv chiusi per due giorni, in segno di lutto e come forma di rispetto verso un professionista tra i più seri e longevi – nella casa amaranto – della storia recente.

Giusto così, ma il campo non perdona e mette subito di fronte il fanalino di coda della classifica: il Pordenone, che ha già cambiato allenatore, dopo quattro giornate non solo non ha raccolto neanche un punto – come Vicenza e Alessandria – ma non è ancora stato in grado di mettere un pallone dentro la porta avversaria. Pericolo, per gli amaranto. Arma a doppio taglio. Una partita alla portata, si direbbe. Lo è, nei fatti, ma come tutte in questa Serie B e soprattutto con una Reggina così pimpante e vogliosa. Non, ovviamente, perché si affronta la squadra neroverde, che pure conta ottime individualità – non solo l’ex Folorunsho – ma che per una serie di eventi sfavorevoli si ritrova già a dover rincorrere. Da non sottovalutare, dunque. Ma come la affronterà Aglietti?

PORTIERE E DIFESA – Nel post Spal, il tecnico amaranto non ha chiuso a un possibile turnover: “vediamo come arriviamo domani (domenica, ndr) anche perché c’è qualche acciaccato. Qualche soluzione l’avevo in mente prima e ce l’ho tutt’ora. Qualcuno potrebbe rifiatare e vediamo domani la condizione”, aveva detto Aglietti. I primi dubbi sono in difesa, che forse per la prima volta dall’esordio potrebbe vedere alcuni cambiamenti. Regini, infatti, potrebbe prendere il posto al centro al posto di uno Stavropoulos che ha bisogno di rifiatare, come dimostrato dagli errori commessi sabato. A sinistra Liotti insidia Di Chiara, che è uscito malconcio sabato ma che risulta abile e arruolabile, regolarmente convocato. Cionek e Lakicevic verso la conferma.

CENTROCAMPO – Anche qui qualche cambio, considerando Bianchi un potenziale titolare, sempre presente e prezioso. Ma uno, tra lui Crisetig e Hetemaj, deve restare fuori perché Aglietti ne utilizza due. Non è escluso che il primo possa insidiare l’ex Benevento, a segno per la prima volta sabato. Ricci e Rivas verso la conferma sugli esterni, ma Laribi scalpita.

ATTACCO – Altro reparto, altri dubbi, altre possibili novità. Montalto o Galabinov? Possibile avvicendamento con il siciliano, questa volta, a partire dall’inizio. L’eroe di sabato potrebbe essere affiancato ancora una volta da Bellomo, partito in posizione più avanzata contro la Spal. Cortinovis, invece, è un’altra arma che – e lo abbiamo visto qualche giorno fa – potrebbe essere utilizzata vicino alla porta, anche se Aglietti ha detto che in futuro lo vorrebbe a centrocampo. Insomma, come sappiamo le soluzioni non mancano e un po’ di turnover non è da escludere, ma sempre evitando di stravolgere troppo. Di seguito la probabile formazione.