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Reggio Calabria, Conte accolto tra gli applausi in Piazza De Nava: “spero in nuova squadra politica per dire stop al commissariamento”. E sul Green Pass… [FOTO E VIDEO]

Dopo la visita a Vibo Valentia e Gioia Tauro, l’ex Premier Giuseppe Conte ha tenuto un comizio a Reggio Calabria in sostegno di Amalia Bruni, candidata per il Centro/Sinistra alle prossime Elezioni Regionali

Giuseppe Conte ha fatto tappa per il proprio tour anche a Reggio Calabria. L’ex Premier è stato accolto da oltre un centinaio di reggini in Piazza De Nava, di fronte al Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, dove ha tenuto un comizio in sostegno di Amalia Bruni, candidata per il Centro/Sinistra alle prossime Elezioni Regionali. Cori di apprezzamento e tanti applausi per il leader dei grillini, sostenuto a gran voce dai presenti. “Le forze politiche, soprattutto quelle che hanno assunto un impegno di Governo, e sostengono il Governo, devono avere una chiarezza di idee e l’obiettivo condiviso di completare la campagna vaccinale – ha affermato Conte – . E devono incitare tutti i cittadini a farlo. Quindi, incertezza ed ambiguità non sono condivisibili. Prendiamo atto che il Decreto è stato votato con la fiducia. Spero che non ci siano più incertezze all’interno di nessuna forza politica, di governo, soprattutto”.

“Nel breve spazio di governo di questi ultimi anni ho ereditato un problema che si trascina strutturale, di carenza per quanto riguarda i servizi sanitari, e di un buco di bilancio che non sappiano neppure quanto è grande. Il vero problema è la prospettiva. Adesso – ha aggiunto – dobbiamo dare una svolta, abbiamo bisogno di una squadra di governo regionale all’altezza della sfida ed è per questo che abbiamo indicato un’esperta anche del settore sanitario, una punta di eccellenza, Maria Bruni, ed è per questo che dobbiamo anche entrare nella direzione di uno stop al commissariamento. La politica sanitaria va fatta con assunzione di responsabilità da parte di una squadra di governo all’altezza”. “Non è che il commissariamento è l’origine del problema della sanità – ha concluso – . I commissariamenti, ovviamente, che anche io ho contribuito a mantenere, sono l’esito del problema, strutturale ormai a questo punto, che non è mai stato risolto in passato”. Come era accaduto con il Ministro Luigi Di Maio, anche con Giuseppe Conte per pochi secondi un piccolissimo gruppo di cittadini ha rubato la scena criticando il suo operato da Presidente del Consiglio.

“Io sono d’accordo con tutti i lavoratori del settore della cultura e dello spettacolo. Da quattro giorni vado dicendo: attenzione! Se noi in questo momento continuiamo ad utilizzare le mascherine quando siamo vicini, stiamo chiedendo alla popolazione anche il Green-Pass per accedere ai luoghi affollati, non si capisce perché nella cultura, nello spettacolo, ma mi riferisco in prospettiva anche agli eventi sportivi, debbano funzionare ancora limiti di capienza. Limiti che inevitabilmente compromettono queste attività”. A dirlo Giuseppe Conte rispondendo ad una domanda sul possibile allargamento della capienza in teatri, cinema e stadi. “E’ evidente – ha aggiunto – che con i limiti di capienza le imprese dello spettacolo non riescono a lavorare, a coprire i costi. Quindi se c’è un patto sociale che stiamo chiedendo ai cittadini, con il vaccino che salva le vite, il Green-Pass come strumento per completare la campagna vaccinale, e l’invito all’utilizzo delle mascherine, dobbiamo far saltare questi limiti di capienza. Non voglio interferire con le valutazioni del Cts, che parla di un 80% di capienza massima e quello che decide il Governo. Ma siccome siamo una forza che sostiene il Governo, io credo che a questo punto l’80% non ha neppure troppo senso: portiamo alla capienza totale. Se noi siamo seduti, in un teatro, o in un cinema, se siamo all’aperto, mascherina e Green Pass, mi sembra corretto che anche una filiera che ha tanto sofferto, dove c’è gente che ormai da un anno e mezzo e’ in grosse difficolta’ economiche, e non riesce a ripartire. Facciamola ripartire”.

Regionali: la campagna elettorale di Giuseppe Conte a Reggio Calabria [VIDEO]

Giuseppe Conte al Porto Gioia Tauro: “se questa infrastruttura fosse al Nord, sarebbe la più importante d’Europa”

Infine, Conte ha risposto ad una domanda del Pnrr e sulle priorità del Governo per la Calabria: “sono contento di essere qui e non è la prima volta che vengo al porto di Gioia Tauro. Sono qui solo per dire che quando la politica fa il suo dovere senza essere delle persone speciali, i problemi si possono risolvere e dare una prospettiva non solo a una città ma a un’intera terra che è quella della Calabria”. Queste le prime parole del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte che, alla sua seconda giornata del tour calabrese a sostegno della candidata Amalia Bruni, ha deciso di fare tappa al Porto di Gioia Tauro. “Quando ero Presidente del Consiglio qui c’era il commissario e la prospettiva di oltre 300 lavoratori licenziati ma quando ci siamo insediati è successo che dopo poco il commissariamento è finito ed è partita un’autorità portuale nel pieno delle sue funzioni, è successo che i lavoratori che erano pronti ad essere licenziati, invece, hanno visto consolidare il loro rapporto di lavoro. Tutti noi ci abbiamo lavorato con il M5s per risolvere il problema, ci abbiamo messo la faccia e abbiamo fatto il nostro dovere, quello che deve fare una classe politica. Adesso bisogna continuare così, noi ci siamo ovviamente e vi posso assicurare che conosciamo l’importanza di questo porto. Questa struttura se fosse al nord Europa, con la tecnologia che ha e i punti a favore che la caratterizzano sarebbe il porto più importante d’Europa. Qualcosa evidentemente si può fare ancora partendo da un vantaggio come quello tecnologico e infrastrutturale. Quindi, occorre la volontà politica per fare quel salto ulteriore e consolidare le posizioni attuali e creare opportunità di lavoro per tanti altri giovani e non giovani calabresi. Significa lavorare sulle prospettive del retro porto e cogliere tutte le possibilità che questo posto offre, penso ad esempio alla zona economica speciale. Se lavoriamo in quest’ottica, senza più parole ma in un’ottica di programmazione concreta possiamo creare opportunità di sviluppo per quest’area”.

Foto di Salvatore Dato / StrettoWebmore
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