fbpx

Reggio Calabria, è morto Aldo Barbaro: ritrovato esanime in auto uno dei medici legali più famosi d’Italia

Foto StrettoWeb

Reggio Calabria, lutto in città per la morte del dott. Aldo Barbaro: medico legale affermato a livello nazionale

E’ morto poche ore fa nel cuore di Reggio Calabria, a pochi metri dalla sua abitazione e dal suo rinomato studio clinico, il dott. Aldo Barbaro, medico legale tra i più noti e affermati d’Italia, stretto collaboratore di Procure, Tribunali e forze dell’ordine. Reggino, 84 anni, è stato ritrovato morto dentro un’automobile in serata: il medico legale intervenuto ha stimato il decesso ad un paio di ore prima, nel tardo pomeriggio. Non sono note le cause del decesso. Barbaro era un personaggio molto famoso per la sua straordinaria carriera professionale che ha compiuto senza mai emigrare da Reggio dove invece ha fondato il SIMEF (Studio Indagini Mediche e Forensi), diventato da anni un punto di riferimento nazionale della medicina forense e criminalistica di cui era direttore al punto che quella reggina è l’unica struttura privata per indagini criminalistiche esistente nel territorio nazionale e si avvale di personale specialistico d’eccellenza che lavora in città proveniente da tutt’Italia.

Aldo Barbaro è stato un professionista di straordinario spessore tecnico e scientifico. Ha insegnato balistica Forense all’Università “La Sapienza” di Roma, ha collaborato con la Società Medico Legale del Marocco, con la Polizia Inglese dello Yorkshire e con la Polizia Maltese, Algerina, Egiziana, vanta numerose pubblicazioni scientifiche, è citato nella 5ª edizione del “Who’s Who in the World” del 1998, ha avuto conferito il premio Esculapio di Argento dall’Unione della Legion d’Oro nel 1977, ha ricevuto il Diploma di Gran Croce al Merito – Cristoforo Colombo rilasciato nel 1986 dall’Accademia Italo-americana, ha ricevuto un Attestato di Benemerenza dal Ministero della Difesa per il soccorso prestato alle popolazioni alluvionate di Firenze nel 1966.

Ha servito Reggio Calabria fino all’ultimo giorno della sua vita, e proprio a Reggio nel 2001 aveva organizzato un congresso internazionale sui progressi in campo medico-forense coordinato con la Società Medico Legale del Marocco. Barbaro ha eseguito oltre 6300 esami autoptici di cui il 90% concernenti omicidi avvenuti con l’impiego di armi da fuoco. Per Reggio Calabria è una perdita enorme: il suo ricordo rimarrà sempre indelebile nella storia della città a cui ha dato lustro in un settore scientifico di grande rilevanza sociale.