Messina, guerra ad accattoni e bivaccatori molesti: ecco l’ordinanza a tutela del decoro urbano

Vincenzo Coraggio / LaPresse

Messina, arriva l’ordinanza sindacale a tutela della sicurezza e del decoro urbano: guerra ad accattoni di professione e bivaccatori molesti

Con ordinanza sindacale a Messina sono state disposte “Misure a tutela del decoro di particolari luoghi”.
Nelle more di adeguamento del Regolamento comunale di Polizia urbana, al fine di tutelare il patrimonio culturale ed ambientale della città, di garantire una maggiore sicurezza urbana nel territorio ed agevolare l’attività operativa della Polizia municipale e delle altre Forze di polizia, al fine di preservare il decoro e la vivibilità urbana sono vietati il bivacco anche con il consumo di alimenti e bevande sul suolo comunale disseminando rifiuti, ovvero porre in essere comportamenti che creano difficoltà legate alla libera fruizione delle aree e degli spazi pubblici; l’accattonaggio molesto posto in essere con il carattere dell’insistenza o dell’oppressione nelle richieste di denaro o attuato con azioni che turbino il libero utilizzo delle aree pubbliche e dei parcheggi limitrofi e/o che vi rendano difficoltoso l’accesso; mendicare con la presenza di minori o con l’utilizzo di animali o simulando menomazioni fisiche per richiamare l’attenzione e la compassione dei passanti; le richieste di denaro con offerta di servizi quali la pulizia dei vetri, fari o altri parti di veicoli; occupare illecitamente gli spazi pubblici, stazionare o intralciare la libera circolazione di persone e veicoli. Chiunque violi i divieti imposti dal provvedimento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 100 a 300 euro. Contestualmente all’accertamento della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto.

Le zone

Le aree urbane sulle quali i Comuni e le autorità di Pubblica sicurezza hanno la facoltà di esercitare specifici poteri quali l’ordine di allontanamento e di divieto di accesso, a Messina sono le Stazioni Centrale e Marittima (nel raggio di 100 metri); piazza Stazione; capolinea tranvia Annunziata e Fermi; Cavallotti (per una distanza di 50 metri); imbarcadero Caronte di viale della Libertà (rada San Francesco e “serpentone” per una distanza di 50 metri) e loro pertinenze; ospedale Papardo, Policlinico, Piemonte (per una distanza di 100 metri); scuole Bisazza, Basile, Antonello, Majorana-Marconi, Archimede, Verona-Trento, La Farina, Seguenza, Maurolico, Jaci, Quasimodo, Minutoli (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze; sedi universitarie delle vie T. Cannizzaro, P. Castelli, piazza XX Settembre, Annunziata, Papardo, (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze; i complessi monumentali Monte di Pietà, Porta Grazia, chiese San Giovanni di Malta, San Francesco all’Immacolata, dei Catalani, Monastero di Montevergine, Cristo Re, le piazze del Governo e del Municipio, teatro Vittorio Emanuele, piazza Antonello, Galleria Vittorio Emanuele, piazza Duomo (per una distanza di 100 metri) e le loro pertinenze; il perimetro delimitato fra le vie La Farina, T. Cannizzaro, C. Battisti, viale Europa, Vittorio Emanuele, Garibaldi, corso Cavour, piazzette tematiche, piazza Lepanto, I Settembre, tra piazza Duomo e via Garibaldi, Batteria Masotto-Passeggiata a Mare (per una distanza di 100 metri); ville Mazzini e Dante; aree mercatali S. Orsola, Vascone, Zaera, Aldisio, E. Fermi, Giostra (per una distanza di 100 metri); e tutte le aree comunali adibite a verde pubblico, parcheggi e androni dei supermercati, centri commerciali, vicinanze dei luoghi di culto.

Valuta questo articolo

Rating: 5.0/5. From 2 votes.
Please wait...


INFORMAZIONI PUBBLICITARIE