Reggio Calabria, il Comune annuncia il sistema “citylogistic” per il Corso Garibaldi ma intanto l’isola pedonale non c’è più

Il Comune di Reggio Calabria ha annunciato stamattina il finanziamento per un sistema citylogistic per l’accesso agevolato del carico-scarico merci sul corso Garibaldi, dove intanto la situazione è fuori controllo

Un milione e duecento mila euro per la creazione di un sistema citylogistic per l’accesso agevolato a zero impatto ambientale per lo scarico merci nel centro cittadino nell’area pedonale del Corso Garibaldi. Il Comune di Reggio Calabria annuncia di essere stato selezionato, insieme ad altri due Comuni calabresi, nell’ambito di un bando regionale che prevede il finanziamento di interventi a supporto della logistica urbana. A darne notizia l’Assessore ai Trasporti e Smart City della Città di Reggio Calabria Giuseppe Marino che ha coordinato il progetto eseguito dal Mobilty manager dell’Ente Lorenzo Benestare, nell’ambito dei lavori per il Pums, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che “darà un impulso decisivo alla programmazione del circuito dei trasporti nella città dello Stretto“.

La proposta progettuale, approvata nei mesi scorsi dalla Giunta comunale e premiata con un finanziamento di un milione e duecentomila euro, prevede la creazione del “Reggio Calabria City Log“, un sistema che interviene sul centro storico cittadino, ed in particolare sull'”area pedonale” del Corso Garibaldi per mitigare gli effetti della circolazione merci per il rifornimento di tutte le attività commerciali. L’obiettivo della proposta è quello di decongestionare il traffico veicolare nell’area di maggior pregio turistico della Città, evitando che i mezzi per lo scarico merci arrivino direttamente al centro urbano ed ottenendo in questo modo una serie di vantaggi non solo sotto il profilo ambientale, con la riduzione dell’inquinamento atmosferico e sonoro, ma anche sotto l’aspetto della vivibilità, del decongestionamento del traffico veicolare, del decoro e della tutela del patrimonio architettonico di maggior pregio, attraverso la creazione di poli logistici, da realizzare ai margini nord e sud della città, con il supporto di mezzi elettrici per il trasporto delle merci alle attività commerciali al dettaglio. Un sistema di moderna concezione adottato nei più avanzati contesti urbani europei che adesso, dopo l’approvazione del finanziamento, entrerà in fase di progettazione esecutiva anche per la città di Reggio Calabria. A fianco alla creazione dei poli logistici, il sistema prevede inoltre il potenziamento della segnaletica orizzontale e verticale, l’istituzione di nuovi spazi di carico/scarico merci, il controllo elettronico dei varchi di accesso e l’acquisto e gestione di veicoli elettrici per il trasporto agevolato delle merci. Mezzi elettrici a zero impatto ambientale, che consentiranno lo scarico delle merci senza che le operazioni intralcino il traffico veicolare e senza danneggiare i beni architettonici del centro storico. “Il finanziamento acquisito grazie al progetto elaborato dall’Amministrazione comunale – ha commentato l’Assessore Marino – rientra nella più ampia strategia avviata nell’ottica di una nuova e virtuosa programmazione, disposta di concerto con la Regione Calabria, e messa in moto dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco Russo, attraverso il bando cui la Città di Reggio Calabria ha partecipato vittoriosa. Un altro tassello della nuova visione di mobilità urbana sostenibile, che in questi anni ha preso forma grazie al lavoro promosso dall’Amministrazione Falcomatà sul piano del trasporto pubblico e degli altri strumenti integrati”.

Ben venga qualsiasi intervento in tal senso, ma quella che nel comunicato del Comune viene chiamata “area pedonale”, di fatto, non lo è più. Dopo anni di totale anarchia, ogni giorno sul Corso Garibaldi di Reggio Calabria scorrazzano auto e scooter incuranti delle regole, e molto spesso sono centinaia i mezzi parcheggiati in modo particolare a piazza Duomo nelle ore serali, su un lungo tratto del corso Garibaldi. Le telecamere di videosorveglianza e i dissuasori mobili installati quindici anni fa sono spariti, la città sembra tornata al secolo scorso e ci chiediamo che senso ha immaginare sistemi di citylogistic per il Corso dove il carico-scarico merci è il problema meno importante. Si pensasse, prima, ad eliminare il traffico e i parcheggi selvaggi, ripristinando l’area pedonale istituita nel 2003. Ben venga, successivamente, ogni ulteriore miglioria. Ma annunciata così, oggi, parlando di un’area pedonale che non esiste, sa tanto di ennesima presa per i fondelli ai danni dei cittadini.


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