Categoria: CALABRIAEDITORIALINEWSREGGIO CALABRIA

Reggio Calabria, la Conad della Perla dello Stretto risponde alla lettera della mamma di Federico: “nessun atteggiamento discriminatorio e offensivo”

Reggio Calabria, la società che gestisce la Conad della Perla dello Stretto risponde alla lettera della mamma di Federico

Stamattina su StrettoWeb abbiamo pubblicato integralmente la lettera della mamma di Federico, 22enne affetto da distrofia muscolare di Duchenne, in merito ad una vicissitudine capitata ieri pomeriggio presso la Conad della Perla dello Stretto, noto centro commerciale di Villa San Giovanni. Di seguito riportiamo la nota ufficiale con cui la Soral Srl (in Amministrazione Giudiziaria) vuole precisare alcuni particolari sull’accaduto:

Gentile Direttore, in riferimento alla lettera scritta dalla Mamma di Federico è doveroso rappresentare i fatti nella realtà di come sono accaduti:

Preliminarmente è necessario evidenziare che la Soral Srl, (società che gestisce il supermercato in questione ad insegna Conad) è un’azienda in amministrazione giudiziaria, pertanto sono state messe in atto le rigide procedure di controllo che i dipendenti sono obbligati a rispettare e ad eseguire al fine di tutelare il patrimonio aziendale gestito dallo Stato. Tali procedure garantiscono il rispetto del singolo individuo preservandone l’integrità morale e la dignità della persona, pertanto siamo certi che il dipendente abbia adottato un atteggiamento più che rispettoso nei riguardi del Sig Federico, così come comprovato dal personale interno che ha assistito all’episodio. Le procedure di controllo sono attivate in presenza di clienti che accedono al punto vendita con zaini e borse ingombranti.

Ci teniamo a precisare che il ragazzo è stato preventivamente informato della procedura e che al momento della richiesta ha accettato serenamente di seguire le istruzioni invitando egli stesso il suo accompagnatore ad aprire lo zainetto (specifichiamo che lo zainetto non è mai stato consegnato al cassiere) sempre con la massima riservatezza. Ribadiamo e sottolineiamo che non è vero che erano presenti altri clienti in cassa. Concludendo va in maniera categorica AFFERMATO che non è stato posto in essere nessun atteggiamento discriminatorio ed offensivo in particolar modo verso soggetti diversamente abili.

Soral Srl

Condividi
Pubblicato da
Ilaria Calabrò