Strage di Capaci: il 23 maggio 1992 l’attentato in cui morì il giudice Falcone

Strage di Capaci: nell’attentato morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i tre agenti della scorta. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29

E’ oggi il 27° anniversario della strage di Capaci compito da Cosa Nostra in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e i tre agenti della scorta. Gli attentatori fecero esplodere un tratto dell’autostrada A29, alle ore 17:56, mentre vi transitava sopra il corteo della scorta con a bordo il giudice, la moglie e gli agenti di Polizia.

Strage di Capaci, Salvini: “chi si divide sulla lotta alla mafia sbaglia”

“Chi si divide sulla lotta alla mafia sbaglia. Chiunque usi una giornata come questa per attacchi politici non fa un torto a Salvini ma al Paese”. Lo ha detto il ministro dell’Intento Matteo Salvini intervenendo a Radio Anch’io su Rai Radio 1, parlando delle celebrazioni di oggi in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, alle quali non parteciperanno il presidente dell’Antimafia all’Ars, Claudio Fava, e il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Strage di Capaci, Orlando: “Palermo è cambiata”

“Siamo qui per ricordare che Palermo è cambiata e dire grazie a chi ha creduto nella lotta alla mafia in tempi terribili, quando lo Stato aveva il volto legale e chi combatteva Cosa nostra era considerato un isolato e un bersaglio. Oggi Palermo è profondamente cambiata ma dobbiamo continuare ad affermare con intransigenza e senza arretrare l’esigenza di continuare a rispettare la Costituzione dei diritti”. A dirlo è stato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, arrivando al porto di Palermo per accogliere la Nave della Legalità, partita ieri da Civitavecchia, in occasione delle celebrazioni per il 27esimo anniversario della strage di Capaci.

Strage di Capaci, la sorella del giudice Falcone: “polemiche e divisioni sono un premio alla mafia”

“Le polemiche non devono esistere perché dividono e creano isolamento. La cosa bella di cui parlare sono questi giovani che vengono a Palermo per ricordare Giovanni, Paolo e per parlare di legalità e lotta alla mafia, che come ha detto il presidente della Repubblica: ce la faremo, sconfiggeremo Cosa nostra”. A dirlo è stata Maria Falcone, sorella del giudice antimafia ucciso nella strage di Capaci. Una vigilia, quella del 27esimo anniversario dell’eccidio caratterizzata da polemiche e fratture nel fronte antimafia. “Non devono esserci distinzioni nel fronte antimafia, perché le polemiche creano grossissimi problemi all’antimafia e sono un premio alla mafia”, ha aggiunto.

Strage di Capaci, Conte: “oggi è la festa della legalità”

“Oggi siamo qui in un clima di festa, che potrebbe essere una contraddizione. Oggi e’ l’anniversario di una tragedia, ricordiamo questa giornata, anche con la mia presenza, come un giorno di dolore. Pero’ e’ anche una festa. Questa e’ la nostra forza. Questa commemorazione e’ diventata la festa della legalita’ e questo e’ un colpo dal punto di vista culturale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Capaci, al Giardino della memoria, parlando davanti a rappresentanti istituzionali e agli studenti.

Strage di Capaci, Di Maio: “difendere i valori della legalità”

“27 anni fa, oggi, avveniva la maledetta strage di Capaci che ha causato la morte del giudice Giovanni Falcone,  di sua moglie Francesca Morvillo e della scorta composta da Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Ma oggi è un giorno, una ricorrenza. Io penso invece che commemorare la morte di uno degli eroi di questa nazione, non significhi limitarsi al minuto di silenzio che oggi giustamente gli tributeremo”. Così su Facebook Luigi Di Maio. “Commemorare il giudice Falcone è, prima di tutto, per chi come me si ritrova a rappresentare lo Stato, una responsabilità. Lo dico perché, anche al governo, il nostro messaggio è sempre stato chiaro: le Istituzioni – prosegue il vicepremier – devono essere sempre intransigenti nei confronti di mafie e corruzione. Perché girarsi dall’altra parte, o tollerare questi fenomeni, significa essere complici! Siamo grati al giudice Falcone e alle sue intuizioni nel contrasto alla criminalità organizzata. Dobbiamo rendere giustizia ogni giorno a chi ha lottato e lotta contro la criminalità per la libertà degli italiani. Ma dobbiamo anche ricordarci che le commemorazioni servono solo se seguite da azioni coerenti”. “Il nostro impegno è difendere sempre i valori e la cultura della trasparenza e della legalità. Oggi, come sempre, è doveroso ricordare l’esempio di uomini e donne che hanno dato la vita per lo Stato. Questo, più di ogni altra cosa, significa far camminare le loro idee sulle nostre gambe”, conclude il capo politico del M5S.

(AdnKronos)


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