Messina, maxi blitz contro i narcotrafficanti: sgominata banda che operava tra il sud America e la Sicilia. 11 arresti , c’è anche un’ “olgettina” che partecipava alle cene di Berlusconi [NOMI, FOTO e DETTAGLI]

  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
  • Foto di Alessio Villari
    Foto di Alessio Villari
/

Le investigazioni, condotte dagli specialisti del G.I.C.O.  di Messina, presero il via nell’agosto 2017, a seguito del sequestro di circa un chilogrammo di cocaina spedito all’interno di un pacco proveniente dalla Colombia e occultata sotto la forma di chicchi di caffè. 11 persone in manette

Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 soggetti (9 dei quali in carcere e 2 agli arresti domiciliari), promotori e membri di un’organizzazione criminale che gestiva un lucroso traffico internazionale di sostanze stupefacenti del tipo cocaina tra il Sud America e la Sicilia.
Le odierne investigazioni, condotte dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina, sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, traggono origine dagli approfondimenti avviati nell’agosto 2017, a seguito del sequestro di circa un chilogrammo di cocaina spedito all’interno di un pacco proveniente dalla Colombia e occultata sotto la forma di chicchi di caffè, da qui il nome dell’operazione.

La droga doveva essere ritirata a Messina per conto del narcotrafficante Zappalà

Più in particolare, a seguito del rinvenimento dello stupefacente presso l’aeroporto di Ciampino (Roma), venivano avviate mirate attività di polizia giudiziaria, tese ad individuare i reali destinatari dell’ingente quantitativo di narcotico, così accertando come l’illecita operazione repressa non avesse carattere di episodicità, bensì si inserisse in un più ampio e strutturato quadro delinquenziale, operativo nella Sicilia orientale e con ramificazioni anche in
Germania, Olanda e Malta, oltre che in Sud America. Nel dettaglio, emergeva come il quantitativo di “caffè”, spedito dal cittadino colombiano Ramirez De La Rosa Carlos Manuel cl. 84, coadiuvato in Italia dalla compagna cubana Sanchez Hechevarria Magalys cl. 86, avrebbe dovuto essere ritirato, a Messina, dalla coppia Antonino Di Bella cl. 79 e  Tindara Bonsignore cl. 87, per conto del noto narcotrafficante catanese  Salvatore Alfio Zappalà cl. 77, dimorante a Sant’Alfio (CT), contiguo al clan mafioso Laudani di Catania, per il tramite del suo factotum Carmelo Antonio Sangricoli cl. 77.
La droga, una volta estratta dall’ingegnoso metodo di occultamento, avrebbe soddisfatto le richieste del lucroso mercato della movida messinese, catanese e siracusana.
In tale contesto, nei confronti del Sangricoli venivano sottoposti a sequestro, altresì, circa Kg. 1 di ecstasy, sotto forma di cristalli, a riprova della circostanza come il gruppo investigato fosse attivo nello smercio delle droghe nei locali da ballo.
A tal riguardo, si accertava come lo Zappalà potesse contare da un lato, su un collaudato schema illecito che vedeva  Pasquale Interlando cl. 71, incaricato della logistica e custodia dello stupefacente, e  Luigi Mariutti cl. 70, deputato ad occuparsi del pagamento dell’illecita sostanza a mezzo trasferimenti attraverso money transfer; dall’altro, sull’ausilio di un nutrito gruppo di spacciatori al dettaglio, tra cui gli  odierni arrestati  Angela Desiree Settipani cl. 91, Antonino Spinali cl. 94 e Federica Di Grande cl. 93.
L’organizzatore colombiano Carlos Manuel Ramirez De La Rosa non è nuovo alle cronache giudiziarie nazionali, per essere già emerso in una complessa indagine sviluppata dalla Guardia di Finanza di Milano e che aveva
portato al sequestro dell’ingente quantitativo di 12 Kg. di cocaina, di cui Kg. 3 detenuti presso l’abitazione dell’allora nota compagna di origini dominicane Marysthel Polanco. Ramirez De La Rosa era una delle cosiddette ‘olgettine’, le ragazze che partecipavano alle cene organizzate dall’ex premier Silvio Berlusconi.

Attività in corso di esecuzione a Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Varese e in Spagna

Secondo ipotesi investigativa, proprio la detenzione presso la casa circondariale di Caltanissetta del Ramirez, unitamente al Salvatore Alfio Zappalà e ad Antonino Di Bella, costituiva il momento di incontro tra le rispettive organizzazioni criminali, sudamericana e siciliana. Le attività sono in corso di esecuzione a Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Varese ed in Spagna, con la collaborazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e delle competenti autorità di polizia spagnole. Nel corso delle perquisizioni eseguite stamattina, a conferma dell’attuale operatività dell’associazione per delinquere individuata, sono stati rinvenuti gr.
170 di ketamina e n. 835 pasticche di ecstasy con marchio “rolex”, sottoposti a sequestro presso l’abitazione di Salvatore Alfio Zappalà. Con l’operazione odierna, il Tribunale, la Direzione Distrettuale Antimafia e la
Guardia di Finanza di Messina, oltre ad assicurare alla giustizia soggetti dediti alle attività di narcotraffico, hanno recuperato un ampio spazio di legalità, restituendolo alla collettività onesta.

 

 


Valuta questo articolo

Rating: 5.0/5. From 1 vote.
Please wait...

INFORMAZIONI PUBBLICITARIE