Giro di prostituzione in Calabria, pagavano 50 euro al giorno per “lavorare”: sequestrate tre case di appuntamento

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Calabria, la squadra mobile di Cosenza sequestra tre case d’appuntamento

Favoreggiamento e sfruttamento aggravato della prostituzione. Sono queste le accuse che gravano nei confronti dei tre persone a Cosenza raggiunte da un provvedimento dal Gip. La squadra mobile della Questura, su ordinanza del Gip di Cosenza, su richiesta della Procura, ha sequestrato a Rende tre appartamenti utilizzati per un giro di prostituzione. L’operazione è scattata lo scorso 4 gennaio e ha portato all’arresto di 7 persone. Gli appartamenti sequestrati a Rende, uno sito in Via Verdi e gli altri due in Via Fermi, secondo le indagini degli inquirenti, sarebbero stati utilizzati per l’esercizio della prostituzione da parte di più soggetti. Le case di appuntamento sarebbero state utilizzati da donne che chiedevano di ‘lavorare’ per un determinato periodo, pagando la somma di 50 euro al giorno a coloro che gestivano tali abitazioni. Nella motivazione del provvedimento del Gip si legge: “l’applicazione delle misure cautelari personali nei confronti degli indagati non ha fatto cessare la condotta illecita posta in essere da questi ultimi e che sussiste invece il concreto pericolo che la libera disponibilità degli appartamenti sopra indicati possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato per cui si procede”.


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