Elezioni Regionali Calabria, clamorosa indiscrezione: si vota a maggio 2019 insieme alle Europee? Intanto Occhiuto scende in campo per sfidare Oliverio

Regionali Calabria, gli schieramenti si organizzano in vista di un probabile anticipo delle urne: sempre più fondata l’ipotesi di elezioni il 26 maggio insieme alle Europee invece che novembre, la scadenza naturale della legislatura

Regionali Calabria- Dopo il voto delle politiche del 4 marzo è cambiato lo scenario politico in Italia. Non soltanto per la nascita del governo Lega-M5S, ma anche per la crisi che ha investito il Partito Democratico fino a circa un anno fa primo partito del paese, Forza Italia e tutte le forze che si sono contraddistinte negli ultimi anni. In Calabria, in vista delle regionali, gli schieramenti si stanno riorganizzando in vista di un probabile anticipo delle elezioni a maggio, in concomitanza con le Europee, invece che novembre a scadenza naturale.

Mario Oliverio, il governatore uscente, è già candidato: la maggior parte dei sindaci calabresi, con in testa il primo cittadino di Reggio Calabria, hanno dato vita ad un documento in favore di una nuova discesa in campo dell’ex presidente della provincia di Cosenza. Il governatore ha tantissimi problemi: un Pd spaccatissimo e ai minimi termini, una Sinistra che molto probabilmente andrà da sola (tranne Mdp che sarà a braccetto di Oliverio) ed un appeal personale non altissimo. Sostanzialmente Oliverio deve costruire una coalizione che non c’è e parte in netto svantaggio rispetto a 5 anni fa, basti pensare che il maggior competitor, il presidente dell’Anci e sindaco di Pizzo, Callipo, ha già detto espressamente che non farà parte dell’attuale raggruppamento.

Nel Centro/Destra Forza Italia ha rotto gli indugi: proprio ieri a Roma il partito di Berlusconi ha ufficializzato il nome del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, quale candidato presidente dello schieramento “moderato”. La decisione ha suscitato le ire di Abramo, Tallini e dei fratelli Gentile. Per essere onesti, una coalizione ancora non esiste: la Lega non si è pronunciata così come l’Udc ed il campo dei “moderati senza partito”. La candidatura di Occhiuto potrebbe essere una novità positiva nello scacchiere politico calabrese riuscendo a raccogliere consensi civici e traversali. Il sindaco di Pizzo, da sempre renziano, sarà a sostegno del candidato di Forza Italia.

Nel M5S tutto tace: i grilli, con i suoi parlamentari calabresi, sembrano più interessati verso le vicende del governo nazionale piuttosto che sulle regionali calabresi. Il partito di Di Maio, alla luce del dato delle politiche che lo ha visto nettamente il primo partito, potrebbe essere protagonista nella contesa elettorale.

A Sinistra di Oliverio le varie forze in campo, da Prc, Potere al Popolo, Sinistra Italiana, Sud che Sogna, non sembrano, al momento, prendere in esame un’alleanza con la componente che guida la Regione in questo momento. Probabile una candidatura in solitaria, seppur sarà difficile mettere d’accordo tutte queste anime.

Sarà fondamentale la data delle elezioni: se si voterà a Maggio gli scenari cambiano drasticamente e velocemente. Mentre se si andrà alle urne a scadenza naturale (novembre) la trama potrebbe essere diversa.