Reggio Calabria, il Prefetto esige il rispetto della legalità e avvisa il Comune inadempiente sul bilancio: nuovo commissario e procedura di scioglimento senza la deliberazione

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Reggio Calabria, il Comune rischia un nuovo scioglimento per i problemi del Bilancio: la lettera del Prefetto Di Bari

Il Prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, confermandosi per l’ennesima volta garante di assoluta serietà per il rispetto della legalità, ha inviato una comunicazione urgente al Comune di Reggio Calabria e agli altri enti locali non in regola, dando il termine di Lunedì 1 Aprile per la deliberazione del Bilancio di Previsione 2019. Il Prefetto, nella lettera, ha richiamato il contenuto delle precedenti circolari prefettizie n° 161254 del 20 dicembre 2018 e n° 18482 del 7 febbraio 2019, ribadendo che il bilancio di previsione 2019 va approvato entro il 31 marzo. Di Bari ha chiesto “tempestive notizie circa l’avvenuta approvazione del fondamentale documento contabile, comunicando gli estremi dell’atto deliberativo consiliare. Ove non ancora pervenuto (come nel caso di Reggio Calabria, ndr), dovrà essere comunicata non oltre il 1° aprile 2019 la data di riunione del consiglio comunale nonchè ad avvenuta adozione gli estremi dell’atto deliberativo di approvazione del bilancio di previsione; nel caso in cui lo stesso non sia stato approvato nel termine previsto dalla legge, dovrà essere fornita sempre entro la data del 1° aprile 2019, comunicazione precisando se sia stato predisposto lo schema di bilancio da parte della Giunta, fornendo gli estremi dell’atto deliberativo giuntale“.

Il Prefetto ha ritenuto opportuno rammentare la procedura prevista per i Comuni inadempienti, ricordando che se la Giunta riuscirà a predisporre lo schema di bilancio, dovrà assegnare al Consiglio un termine non superiore ai 20 giorni per la deliberazione. Ma se neanche la Giunta non riuscirà a predisporre lo schema di bilancio, verrà nominato un commissario per la predisposizione dell’atto. Lo stesso commissario, qualora il termine assegnato sarà trascorso infruttuosamente, si sostituirà all’Amministrazione inadempiente e verrà avviata la procedura di scioglimento del consiglio comunale.

Il Comune di Reggio Calabria è ancora inadempiente: nonostante le rassicurazioni di Falcomatà e dei suoi compagni di partito che farneticano di un “disavanzo diminuito dalla nostra amministrazione” (alcuni dicono di 50 milioni di euro, altri addirittura di 60, senza però fare alcun riferimento a documenti contabili), l’ente non è ancora riuscito a deliberare il bilancio di previsione 2019. La situazione è seria. La Corte dei Conti ha già effettuato pesanti rilievi sui bilanci che Falcomatà ha approvato nei quattro anni e mezzo in cui ha fin qui guidato il Comune di Reggio Calabria in numerose occasioni, e in ultimo con le deliberazioni n° 30 e 31 del 2019 del 6 marzo. Quando Falcomatà è stato eletto Sindaco, il disavanzo del Comune dopo il piano di rientro varato nel 2013 dai commissari era già sceso a 87 milioni di euro. Se davvero l’attuale Sindaco avesse ridotto così tanto questa cifra, ci ritroveremmo oggi con una contabilità fiorente e un residuo di appena 30-40 milioni. Invece negli scorsi anni Falcomatà ha ulteriormente spalmato le rate del disavanzo da 10 a 30 anni, così il Comune ha pagato appena 2 milioni l’anno: a meno che Falcomatà non sia Sindaco da 50 anni, è quindi matematicamente impossibile che il disavanzo si sia ridotto di 50 milioni. Dovrebbe essersi ridotto di circa 8-9 milioni, ma nessuno conosce realmente la situazione finanziaria dell’ente. Con la deliberazione n° 88 del 2017 la Corte dei Conti certificava che in realtà già nel 2015 il Comune aveva conseguito un risultato di amministrazione pari a -230 milioni di euro, a cui bisognerebbe aggiungere i debiti maturati in questi anni nei confronti della Regione, dell’Avr e dell’idropotabile, oltre ad altre voci indicate dai magistrati contabili nelle richieste di chiarimento inviate all’ente guidato da Falcomatà. Probabilmente, quindi, il disavanzo negli ultimi anni è considerevolmente aumentato. E oggi il Comune non ha ancora deliberato il bilancio di Previsione 2019, in grave ritardo. Il materializzarsi dello spettro di un nuovo scioglimento è quanto di più grave potesse accadere ad una città già in ginocchio.


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