Messina, Maurolico in protesta: gli studenti occupano il Liceo

Gli studenti del Liceo di Messina occupano la scuola: “vogliamo incontrare l’assessore regionale Lagalla”. Ecco le ragioni della protesta

Gli studenti del Maurolico di Messina occupano il Liceo. “Il nostro intento- scrivono i ragazzi- non è sicuramente quello di allungare le vacanze di Natale e perdere giorni di scuola ma di essere finalmente ascoltati cercando di risolvere problemi più e più volte inosservati!“. Ecco le ragioni della protesta raccontate dagli studenti:

“A seguito di numerose riflessioni gli studenti dell’ I.I.S “Francesco Maurolico” si sono resi conto di essersi erroneamente allontanati da quello che doveva e continuerà ad essere l’obiettivo principale della protesta precedentemente iniziata .

Da ormai sei anni il nostro amato Liceo si vede privato di concessioni che gli permetterebbero di crescere, rafforzarsi e ritornare ai fasti di un tempo.

Negli ultimi anni la scuola si è mossa su questo fronte, ha cercato svariate volte di far sentire la propria voce in modo da poter ottenere un indirizzo che potesse risollevarla, raggiungendo l’autonomia.

“Il caso” volle che gli indirizzi furono assegnati ad altri Licei aventi già un’eccessiva quantità iscritti.

La scuola ha provato invano in tutti i modi a risollevarsi e a battere gli ostacoli che le si sono presentati in questi anni e ad oggi ci siamo resi conto che, se è di estrema gravità la situazione, è necessario avvalersi della forma di protesta più estrema.

Il Maurolico è stanco di essere succube di scelte e decisioni sbagliate che hanno soltanto contribuito al suo indebolimento.

Al fine di non rendere vana una protesta iniziata per delle precise motivazioni, dopo aver ascoltato le richieste della popolazione studentesca e aver notato i comportamenti e la partecipazione di quest’ultima gli studenti del Maurolico a seguito di una lunga riflessione, dopo il confronto avuto con genitori, docenti e dirigente si sono resi conto di non aver lottato abbastanza, che non è ancora arrivato il momento di arrendersi, ma di dimostrare a tutti che non si è mai troppo piccoli per provare a risolvere problemi che, alle volte, vengono presentati a noi, da terze persone, come grandi e irraggiungibili.

Noi non imponiamo le nostre idee ma da studenti del Maurolico quali siamo sentiamo, più di ogni altro, l’importanza della situazione che ci vede ancora una volta protagonisti, ma da cui quest’anno, a differenza dei precedenti, proveremo in ogni modo ad uscirne vincitori unendo le voci di 435 ragazzi legati da un unico obiettivo: aiutare il Maurolico.

Perché?

Tutto nasce da alcuni “perché”, da alcune curiosità che ci hanno spinto ad indagare in modo più approfondito su questione assai discusse negli ultimi mesi, ma a noi studenti quasi del tutto ignote.

Perché anni fa non ci fu dato l’indirizzo linguistico?

Perché viene permesso ad altri licei, che già abbonano di iscritti, di continuare ad espandersi e a noi fu negata tale possibilità?

Perché ci hanno privato di ottenere l’autonomia?

Perché non possiamo ospitare un linguistico pur avendo aule libere e laboratori adatti?

Perché non siamo mai stati ascoltati?

Ma soprattutto perché il Maurolico, liceo classico soggetto ad un trend negativo, non è stato in alcun modo aiutato negli ultimi anni?

L’obiettivo che ci prefiggiamo con questa protesta è quello di dare un valore ad un argomento a cui, fino ad ora, purtroppo, non è stata data la giusta importanza che merita di avere.

Per la prima volta dopo sei anni, saremo noi studenti a prendere in mano le redini della situazione, impegnandoci a cercare una volta per tutte di trovare soluzioni valide e concrete.

Vogliamo ottenere incontri con il sindaco e l’assessore Lagalla affinchè ci diano le dovute spiegazioni riguardo la questione in merito e durante la protesta verrà preparata, dagli studenti stessi, una proposta da poter sottoporre a chi di competenza, in modo da trovare un’alternativa valida come risposta al problema per far si che la situazione non venga procrastinata.

Il nostro intento non è sicuramente quello di allungare le vacanze di Natale e perdere giorni di scuola ma di essere finalmente ascoltati cercando di risolvere problemi più e più volte inosservati!

Teniamo a specificare che non verrà violato il diritto allo studio poiché tutti coloro che vorranno saranno liberi di svolgere lezione e inoltre non verrà in alcun modo interrotto il pubblico servizio“.


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