Incidente treno Brancaleone, la mamma è in coma: la bimba piccola le è sfuggita di mano, poi il disastro [FOTO]

  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
  • Foto di Adriana Sapone / LaPresse
    Foto di Adriana Sapone / LaPresse
/

Reggio Calabria, ricostruita una prima dinamica dell’incidente ferroviario di oggi pomeriggio a Brancaleone

E’ in coma Simona Dall’Acqua, di 49 ani, di Milano, travolta da un treno a Brancaleone (Reggio Calabria) insieme ai due figli di 12 a 6 anni, Lorenzo e Giulia Pipolo, che sono morti sul colpo. La donna ha riportato un grave trauma cranico e fratture multiple al bacino e ad una spalla. A breve, secondo quanto si e’ appreso, sara’ portata in sala operatoria per essere sottoposta ad un intervento per ridurre soprattutto le conseguenze del trauma cranico. I medici stanno tentando di tamponare una grave emorragia cerebrale. La donna, un’insegnante di Milano, ha anche riportato diverse fratture e le sue condizioni sono giudicate molto gravi. La donna si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dov’è stata raggiunta dalla figlia maggiore, 16enne, non presente al momento della tragedia. La donna era sposata e divorziata, e tutti i figli erano del marito che non si trovava in Calabria. Insegnante di professione, viveva a Milano ed era in Calabria in vacanza con il nuovo compagno, un collega insegnante a Milano ma originario di Brancaleone con cui è fidanzata da un paio di anni. L’uomo, Antonino Partiglia, di 54 anni, stava parcheggiando l’auto dopo aver fatto scendere i familiari, e per questo non si trovava sui binari al momento della tragedia.

Secondo una prima ricostruzione, l’incidente potrebbe avere avuto origine dal fatto che la bambina sarebbe sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino di 12 anni attraversavano i binari. La donna sarebbe stata costretta cosi’ ad inseguire la figlia per raggiungerla e farla allontanare dai binari insieme al figlio. In quel momento sarebbe sopraggiunto il treno regionale partito da Reggio Calabria e diretto a Catanzaro Lido che ha travolto il gruppo familiare, uccidendo sul colpo i due bambini.

La Procura della Repubblica di Locri ha aperto un’inchiesta sull’incidente. Sul posto dell’incidente si e’ recato il sostituto procuratore di turno, Michele Permunian, che ha coordinato il sopralluogo effettuato dal personale della Polizia ferroviaria allo scopo di ricostruire la dinamica di quanto e’ accaduto. Il treno regionale che ha investito Simona Dall’Acqua ed i due figli e’ stato posto sotto sequestro.

Intanto il macchinista che guidava il treno è sotto shock. L’uomo e’ stato ascoltato dal magistrato di turno della procura della repubblica di Locri nel tentativo di ricostruire la vicenda.

Sono sconvolto per la morte dei due bimbi travolti da un treno in corsa a Brancaleone, in Calabria. La mia totale vicinanza alla madre ferita e ai familiari. Stiamo verificando i fatti e stiamo perlustrando il luogo dell’incidente, centimetro per centimetro“. Lo scrive il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli su Facebook. “Ma state certi – si legge ancora nel post – che faremo di tutto per evitare che accada di nuovo. Investiremo di piu’ in ogni ambito della sicurezza ferroviaria, compresa la sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai comportamenti piu’ corretti da tenere quando ci si trova nei pressi di un binario“.