Turismo: raggiunta intesa in Sicilia, Musei aperti nei festivi

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Sicilia, dalla regione 2 mln di euro per piano, i sindacati: “Ora piano di ampio respiro per il 2019”

È stato firmato questa mattina l’accordo tra Regione siciliana e sindacati che permetterà di tenere aperti i siti culturali regionali. “Un buon risultato – dicono Gaetano Agliozzo e Clara Crocè della Fp Cgil, Paolo Montera e Fabrizio Lercara della Cisl Fp, Enzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl – che permetterà di non privare del nostro patrimonio culturale i siciliani e i turisti che visitano la nostra isola ogni giorno“. L’accordo, firmato dall’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Sebastiano Tusa, e dai rappresentanti delle sigle sindacali, consente ai dipendenti del settore di potere partecipare al piano delle aperture su base volontaria, pur avendo superato il numero dei turni festivi effettuabili nel corso dell’anno secondo il limite imposto dal contratto. Anche il personale amministrativo che ne farà richiesta potrà partecipare concorrendo a colmare le carenze di organico.

Il dipartimento dei Beni culturali destinerà per la realizzazione del piano strategico due milioni di euro per il periodo agosto/dicembre 2018. “Nonostante l’intesa raggiunta oggi, figlia del buon lavoro svolto alla vigilia del 2 giugno quando grazie all’impegno di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl i siti museali regionali rimasero aperti in virtù del protocollo d’intesa siglato – proseguono i sindacalisti -, il problema della cronica carenza di organico e dei limiti contrattuali rimane e per questo abbiamo fatto presente all’assessore Tusa che è necessario cominciare al più presto la programmazione per il 2019, così da non dover poi ricorrere a misure dell’ultimo momento, che non permettono uno sviluppo di ampio respiro. In questa direzione – concludono – abbiamo chiesto all’assessorato di verificare se non sia possibile ricorrere anche al personale della Sas (Servizi ausiliari Sicilia). Inoltre, manteniamo alta l’attenzione sui pagamenti arretrati che i lavoratori ancora aspettano dagli anni precedenti”. (AdnKronos)