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Reggio Calabria, i brogli elettorali di Castorina & company: altri arresti della DIGOS, anche uno scrutatore e un giornalista [NOMI e DETTAGLI]

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Reggio Calabria, altri arresti per gli imbrogli elettorali documentati alle comunali di settembre 2020

Spero che questa attività restituisca dignità alla città stessa, queste cose minano la fiducia che i cittadini hanno nei confronti delle istituzioni locali. Ma lo Stato ha gli anticorpi per far fronte a queste anomalie“. Lo ha detto il Questore di Reggio Calabria, Bruno Megale, illustrando stamattina i dettagli dell’operazione che – a seguito di complesse indagini effettuate dalla DIGOS di Reggio Calabria e coordinate dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, dal Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dal Sostituto Paolo Petrolo – ha portato i poliziotti della DIGOS a dare esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di 5 soggetti e di misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di un sesto.

Nello specifico, quale esito di delega di indagini emessa dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria al fine di contestualizzare dichiarazioni etero accusatorie rese dal co-indagato Carmelo Giustra, già oggetto di misura cautelare durante la prima esecuzione del 14 dicembre 2020, la DIGOS ha ricostruito fatti penalmente rilevanti in capo agli indagati riconducibili a fattispecie di alterazione del voto, falsità ideologica in atto pubblico ed abuso d’ufficio.

In particolare, a carico dei soggetti di seguito indicati, il G.I.P. ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari:

  1. Antonino Castorina, consigliere comunale del Comune di Reggio Calabria (già per la stessa causa sottoposto alla misura degli arresti domiciliari dal 14.12.2020), indagato per ulteriori ipotesi di reati elettorali, nonché in concorso per abuso d’ufficio e falsità ideologica in atto pubblico.
  2. Francesco Laganà, consigliere comunale nel comune di Calanna (RC), indagato per concorso materiale e morale in varie ipotesi di reati elettorali.
  3. Simone D’Ascola indagato per concorso materiale e morale in varie ipotesi di reati elettorali.
  4. Fortunato Morelli, giornalista, indagato per concorso materiale e morale in varie ipotesi di reati elettorali.
  5. Giuseppe Saraceno, scrutatore, indagato per concorso materiale e morale in varie ipotesi di reati elettorali.

Inoltre, sempre nell’ambito della medesima ordinanza è stata emessa la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio a carico di:

Antonino Covani, responsabile, all’epoca dei fatti, del Servizio Elettorale del Comune di Reggio Calabria, indagato per concorso in abuso d’ufficio e falsità ideologica in atto pubblico.

Le evidenze oggettive dei riscontri effettuati convergerebbero su precise responsabilità strumentali al progetto illecito del consigliere Castorina in un contesto collaudato di emissari reperibili al bisogno, consolidato da una vasta rete di amicizie, parentele, clientelarismi. 7

Significativa è proprio la vicenda delle sezioni nr. 172 e nr. 184 laddove l’immediata risposta alle difficoltà scaturenti dalla mancata assegnazione della presidenza aveva costretto Castorina a mettere in piedi un piano alternativo con il necessario coinvolgimento di soggetti fidati ed efficaci, ognuno per suo conto interprete di una o più mansioni assegnategli, secondo quello che è stato ricostruito come un meccanismo assai efficiente. Tali azioni e metodi si sono concretizzati attraverso un’articolata tela di rapporti e amicizie di varia natura con i più disparati soggetti, talvolta sfruttando la loro indigenza, talaltra la loro dimensione postulante in ragione di eventuali ed indefiniti futuri favori da elargire. Per l’esecuzione delle misure in commento e delle relative perquisizioni domiciliari è stato predisposto un dispositivo con l’ausilio di personale dell’U.P.G e S.P., del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica oltre al locale Compartimento della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni Calabria.

Brogli elettorali a Reggio Calabria, le parole del procuratore Bombardieri: “quadro delittuoso più ampio preparato molto prima delle elezioni”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Si tratta di un secondo momento dell’attivita’ investigativa, partendo dalle dichiarazioni di Carmelo Giustra, ex presidente di un seggio elettorale, che ha ricostruito tutti i passaggi delle azioni delittuose commesse e contestate al consigliere comunale Antonino Castorina“. Queste le dichiarazioni del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri durante la conferenza stampa degli arresti effettuati oggi riferiti ai presunti brogli elettorali alle elezioni comunali di Reggio Calabria. “Si tratta – ha aggiunto – di azioni collocate in un quadro delittuoso piu’ ampio e preparato molto prima delle elezioni, anche durante una riunione alla quale ha preso parte Giustra che ci ha confermato con le sue dichiarazioni”. “Lo stesso Castorina – ha concluso Bombardierisi e’ autonominato, con una delega, componente della commissione elettorale comunale che ha provveduto alla nomina degli scrutatori dei seggi, alcuni dei quali indicati da lui stesso, senza adoperare lo strumento del sorteggio, e che poi sono stati funzionali in suo favore all’interno delle sezioni sotto indagine”.

Brogli elettorali a Reggio Calabria, indagato anche Demetrio Delfino: è Assessore comunale ed esponente reggino di LeU, il partito del ministro Speranza

Demetrio Delfino

Nell’inchiesta della Procura di Reggio Calabria su presunti brogli in occasione delle amministrative dello scorso anno nel capoluogo di provincia, e’ indagato in stato di liberta’ anche un assessore dell’attuale Giunta comunale. Demetrio Delfino è coinvolto nell’inchiesta in qualita’ di ex consigliere comunale – poi rieletto e nominato assessore – in relazione alla nomina di Antonino Castorina, avvenuta nel gennaio 2018, a componente della commissione elettorale comunale. Nell’inchiesta e’ indagato anche il presidente di seggio Carmelo Giustra, gia’ arrestato nel dicembre scorso. Stamani, oltre a Castorina, su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gerardo Dominijanni e dei pm Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo, il gip Stefania Rachele ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per Giuseppe Saraceno, zio acquisito dell’esponente del Pd, Simone D’Ascola, Francesco Lagana’ e il giornalista Antonio Fortunato Morelli. Tutti facevano parte dell’entourage di Castorina. Il gip ha disposto anche l’interdizione della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per il segretario della commissione elettorale comunale Antonino Covani.

Brogli elettorali a Reggio Calabria, Salvini: “elezioni da rifare”

Nuovi arresti per presunti brogli alle elezioni comunali di Reggio Calabria, con altre sei persone coinvolte di cui cinque ai domiciliari. Si allarga lo scandalo che ha già coinvolto anche un presidente di seggio e un consigliere comunale del Pd. Elezioni da rifare, lo chiedono i cittadini perbene di Reggio e la Democrazia!“. Lo ha dichiarato stamattina il leader della Lega Matteo Salvini.