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Coronavirus a Messina, focolaio di contagi all’Ospedale di Milazzo. Il Coas denuncia: “gravi mancanze nell’applicazione delle norme di prevenzione e nell’avvio della campagna vaccinale”

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La Direzione Generale Della Programmazione Sanitaria, ente del Ministero della Salute, ha annunciato che verificherà su quanto accaduto nella struttura ospedaliera di Milazzo

Continua il lavoro di controllo e vigilanza del Coas (sindacato dei Medici dirigenti a Messina), sempre alla ricerca della trasparenza amministrativa in tutto ciò che riguarda l’ambito Sanità. Con un esposto ufficiale il vice Segretario Aziendale dott. Emilio Cortese e il Coordinatore Provinciale dott. Mario Salvatore Macrì hanno messo in luce “la mancata applicazione delle norme di prevenzione/diffusione SARS-CoV2 e l’avvio della campagna vaccinale” nel P.O di Milazzo e venga avviata con urgenza una indagine ispettiva ed epidemiologica per comprendere come sia stato possibile il verificarsi al Pronto Soccorso di un focolaio di tali proporzioni. Pronta la risposta del DGPROGS (Direzione Generale Della Programmazione Sanitaria) che ha inviato un documento “per le valutazioni e l’eventuale seguito di competenza che codesta DG riterrà opportuno”. Ecco di seguito l’esposto del Coas:

La scrivente Organizzazione Sindacale, denuncia quanto accaduto nei giorni scorsi all’Ospedale di Milazzo.

In data 28.12.2020 sono sale rilevate 6 positività al SARS-COV tal personale del PSO di Milazzo. Nessuna iniziativa ci risulta sia stata intrapresa per tutelare i Sanitari degli alti Reparti venuti a contatto con il personale risultato positivo al SARS-COV2 e potenzialmente infettante del Pronto Soccorso. Per essere chiari, a nessun sanitario al fuori del Pronto Soccorso, ignaro del potenziale contagio, è stato comunicato di prendere le opportune precauzioni ne è stato detto che avrebbe dovuto sottoporsi al tampone molecolare dopo 6-7 giorni. Così, di fatto, aumentando esponenzialmente il pericolo di diffusione del virus SARS-COV2 in atto pandemico all’interno dell’Ospedale di Milazzo.

Sarebbe stato opportuno che, i pazienti transitati al Pronto Soccorso, da considerare a rischio di positivizzazione, per precauzione fossero stati ricoverati in modo protetto avvisando i Reparti di destinazione, procedendo ala loro allocazione in stanze singole, limitando al massimo i contatti col personale e gli alti degenti, come sempre del tutto ignari. Questo a noi non risulta sia avvenuto. Nulla, inoltre, sembra essere stato detto, in merito alle precauzioni da adottare ai pazienti dimessi dal Pronto Soccorso quel giorno o in quelli successivi. Adesso i positivi tra il personale del Pronto Soccorso ci risultano essere già 15 e non è dato sapere se ci siano stati contagi tra i cittadini venuti a conto con pazienti dimessi in quelle giornate dal Pronto Soccorso di Milazzo.

Ad oggi, non sappiamo se sia stata intrapresa alcun seppur minima iniziativa di tracciamento epidemiologico!

Alla luce di quanto sopradetto ci poniamo una domanda: come è stato possibile il verificarsi al Pronto Soccorso di un focolaio di tali proporzioni?

Riteniamo indispensabile che venga avviata con urgenza una indagine ispettiva ed epidemiologica, per comprendere i fatti accaduti ed evitare in futuro il verificarsi i episodi simili.

Ancora più sorprendente e se vogliamo più grave, la nota prot. n 9464 del 31.12.2020 a firma del Direttore Dipartimento Cure Ospedaliere dott. Paolo Cardia, nella quale, lo stesso, esordisce affermando, incredibilmente, d’avere appreso dagli Organi di Stampa che sarebbe stata avviata, nei primi giorni di gennaio 2021 a campagna vaccinale per il personale operante nel P.O. di Milazzo e con la quale invita a fornire entro 5 gennaio 2021 la lista di chi è disponibile a vaccinarsi e chi no con motivazione. Tale nota, certifica, inequivocabilmente, ove fosse necessario, l’assoluta assenza di una seppur minima organizzazione aziendale, affidata a Dirigenti, ahinoi, nella migliore delle ipotesi inadatti ai compiti assegnati, come più volte denunciato della scrivente Organizzazione Sindacale.

Si chiede al Signor Commissario ad Acta per l’emergenza Covid e al Responsabile del Rischio Clinico dell’ASP di Messina di intervenire con urgenza al fine di prendere gli opportuni provvedimenti. Si rimane in attesa di confermativa risposta”.