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Capitano di un Napoli stellare in Italia e in Champions, ma Di Lorenzo non dimentica la Reggina

Giovanni Di Lorenzo non dimentica. Non dimentica da dove è partito. Non dimentica di quella Reggina che lo pescò dalla Lucchese quando era ancora ragazzino. Non lo dimentica neanche adesso che del Napoli è diventato leader e capitano

Una vita fa. E una vita è passata. Una vita da quando Giovanni Di Lorenzo, giovane “sbarbatello” alle prime armi, si alternava tra braccetto di difesa a 3 e quinto di centrocampo di quel 3-5-2 tanto caro alla Reggina. Erano le sue primissime esperienze nei Prof, prima in B e poi in C, consacratosi in quell’ultima stagione prima dell’oblio amaranto e prima di crescere definitivamente tra Matera, Empoli e Napoli. Oggi, proprio a Napoli, Di Lorenzo è esperto, veterano, capitano temuto, leader di una squadra che sta dominando in Italia e anche in Europa, con tanto di gol, anche suo, nelle 6 reti inflitte ieri sera dagli azzurri in casa dell’Ajax.

Ma Giovanni Di Lorenzo non dimentica. Non dimentica da dove è partito. Non dimentica di quella Reggina che lo pescò dalla Lucchese quando era ancora ragazzino, come ha anche di recente raccontato. Il club amaranto, sui social, nella settimana che porta al derby contro il Cosenza, sta ripercorrendo le tappe di alcuni match storici vinti dalla squadra dello Stretto contro i Lupi nel corso degli anni. Tra questi c’è anche un 3-0 in Serie C firmato Roberto Insigne (tripletta). Pomeriggio uggioso e piovoso, quello, ma c’era anche Di Lorenzo, che ora ha commentato quelle immagini su Instagram, le immagini di una Reggina diversa e allora in difficoltà, ma immagini che lui non può dimenticare e che gli hanno dato tanto, gli hanno dato la possibilità di crescere e costruire un percorso oggi per lui vincente.

screen di lorenzo commento reggina