Coronavirus, brusco calo della curva dell’epidemia in tutto il Sud: “contagi zero” prima di Pasqua [DATI E GRAFICI]

Coronavirus, in calo la curva dell’epidemia nelle Regioni del Sud

Il Sud Italia rimane ai margini dell’epidemia di Coronavirus, anche adesso che il picco è passato da oltre una settimana e non si registrano situazioni di criticità nel Mezzogiorno che possano essere minimamente paragonate a quanto accaduto in Lombardia. I numeri del Sud sono più che confortanti: è prematuro tirare un sospiro di sollievo, ma evidentemente la popolazione sta rispondendo con grande senso di responsabilità alle indicazioni date dalle autorità e la situazione negli Ospedali del meridione è assolutamente sotto controllo, con un numero di ricoverati che non preoccupa rispetto alla disponibilità di posti letto.

La Regione con più casi (2.092) e morti (133) è la Campania, in coerenza con la propria grandezza e popolazione. Poi c’è la Puglia con 1.803 casi e 110 morti, la Sicilia con 1.647 casi e 81 morti, la Sardegna con 722 casi e 31 morti, la Calabria con 659 casi e 36 morti, la Basilicata con 226 casi e 7 morti e infine il Molise con 144 casi e 9 morti. In tutto il Sud abbiamo 7.293 casi, duemila in meno del solo Veneto o addirittura mille in meno della sola Provincia di Brescia. Le vittime sono 407, meno di quelle delle sole Marche.

Ma soprattutto, il numero dei nuovi casi è in netto calo in tutte le Regioni del Sud. In Campania oggi ce ne sono stati 140, -53 rispetto a ieri e -27 rispetto a due giorni fa. In Puglia oggi sono stati 91, -72 rispetto a ieri, -61 rispetto a quattro giorni fa e addirittura -29 rispetto a 8 giorni fa. Anche in Sicilia il calo è netto, costante e continuo: oggi 92 nuovi casi, -3 rispetto a ieri, -9 rispetto a due giorni fa, -17 rispetto a tre giorni fa, -79 rispetto a cinque giorni fa, -57 rispetto a sei giorni fa, -49 rispetto a ben 9 giorni fa.

In Calabria oggi appena 12 nuovi casi: è il record dell’aumento più basso da 17 giorni, ben -89 rispetto a 4 giorni fa. In Sardegna oggi ne abbiamo avuti 40, in calo di -4 da ieri ma soprattutto di -54 rispetto al picco di 3 giorni fa. Pochi casi anche in Molise (oggi appena 10, il picco era stato di 30 il 26 marzo) e in Basilicata (oggi 12, il picco era stato di 31 il 28 marzo).

Con questo trend è verosimile che soprattutto nelle Regioni meno colpite (Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna) si possa arrivare a “contagi zero” persino prima di Pasqua, entro 10-12 giorni. Per Campania, Puglia e Sicilia il traguardo potrebbe essere nella settimana immediatamente successiva alla Pasqua.

A differenza del Nord, dove l’epidemia è molto più diffusa e per arrivare a “contagi zero” con ogni probabilità bisognerà aspettare il mese di Maggio, è probabile che al Sud si possa gradualmente tornare verso la normalità già nella seconda metà di Aprile, quantomeno con la riapertura delle attività produttive e soprattutto con controlli molto rigidi e ferrei affinchè non si verifichino nuovi arrivi dalle Regioni più colpite dall’epidemia, che potrebbero compromettere tutti gli sforzi della popolazione e riportare il virus contro cui si sta lottando con sacrifici enormi. L’aspetto più delicato della riapertura, infatti, sarà evitare spostamenti di persone tra zone in cui il virus non starà circolando (come, appunto, il Sud Italia) e aree invece, come la pianura Padana o anche altri Paesi del mondo, vedi Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Stati Uniti d’America, in cui continuerà anche in primavera ad esserci una forte circolazione dell’epidemia.

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