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Riforma campionati, Gravina in Calabria: “dal 2024 ci saranno due Serie B”

Gabriele Gravina presidente FIGC Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina sull’aumento della capienza degli stadi e sulla riforma dei campionati

Capitolo stadi e riforma campionati. Sono stati due degli argomenti affrontati dal presidente della FIGC Gabriele Gravina durante l’incontro coi giornalisti nella sede del comitato regionale della FIGC di Catanzaro“Oggi dal Cts dovrebbe venire fuori una nuova disposizione e credo che gradualmente si dovrebbe passare al 75% di presenze dai primi di ottobre, per arrivare a breve al 100%ha detto in merito all’aumento della capienza – I nostri campionati sono iniziati dal 22 agosto con il sistema dei controlli agli ingressi e con i green pass la curva dei contagi è scesa drasticamente. La dimostrazione è che se lo sviluppo della pandemia ha un tempo tecnico di 7-10 giorni e dal 22 agosto c’è stata un’involuzione nei contagi, evidentemente quella sorta di assembramento non genera effetti negativi sull’evoluzione della pandemia. Continuerei a essere particolarmente ottimista”.

Sulla riforma dei campionato: “l’idea di fondo per la riforma è legata a un’esigenza: il nostro calcio è surriscaldato, cioè si spende troppo perché il divario a livello di mutualità è altissimo. C’è un rapporto di 1 a 20 tra la serie A e B, di 1 a 10 tra C e B e infinito tra C e dilettanti perché non c’è mutualità. Il rischio è retrocedere perché se retrocedi fallisci. La storia dice che su 4 società che vanno dalla B alla C tre, in uno o due anni, falliscono. La mia preoccupazione è raffreddare il sistema con delle fasce intermedie e poi arrivare, dalla stagione 2024/2025 ad avere, mi auguro con l’approvazione del Consiglio federale, un campionato di Serie A, due di B, e poi la ‘D elite’ che si fonda con la Serie C con un semiprofessionismo abbastanza allargato. Poi ci sarà il mondo del dilettantismo che sarà vero, non professionismo di fatto. Il vantaggio sarà che la federazione metterà a disposizione delle risorse ma chiederemo un intervento governativo. Serve la modifica della 91 sul semiprofessionismo ma servono una serie di interventi e ne cito uno, l’apprendistato che è un diritto del mondo del calcio che rivendichiamo”.