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La storia di Mykola, ciclista ucraino che gira l’Italia per dire stop alla guerra: tappa anche a Reggio Calabria

Mykola Foto di Ciro Fusco / Ansa

Da diversi mesi è così che ‘protesta’ contro la guerra il ciclista ucraino, Mykola Zhyriada

In sella alla sua biciletta con la bandiera dell’Ucraina per ricordare a tutti il dramma della guerra, scoppiata lo scorso 24 febbraio, e per chiedere la pace. Da diversi mesi è così che ‘protesta’ contro la guerra il ciclista ucraino, Mykola Zhyriada.

Partito da Udine per diffondere il suo messaggio di pace, oggi ha fatto tappa a Napoli. ”Visto che non si parlava più con grande attenzione della guerra nel mio Paese – ha detto Zhyriada – che invece ogni giorno causa bombardamenti e per la quale ogni giorno muoiono bambini, anziani e persone che non riescono a fuggire nei sotterranei, ho deciso di prendere la bici, mettere la bandiera del mio Paese e chiedere così attenzione e soprattutto lo stop all a guerra’. Zhyriada è partito da Udine, ha percorso la dorsale ionica ed è giunto a Reggio Calabria da qui si è imbarcato per la Sicilia e ora sta risalendo l’Italia dalla dorsale tirrenica”.

Ad accoglierlo davanti alla sede del Comune di Napoli gli assessori al Welfare, Luca Trapanese, e alle politiche giovanili, Chiara Marciani. ”Napoli è stata una delle città più accoglienti – ha ricordato Trapanese – dove siamo riusciti a costruire una rete che va al di là dell’amministrazione locale grazie alla collaborazione della Diocesi, della Prefettura e della Procura. Napoli ha dimostrato ancora la sua capacità di accoglienza anche da parte di privati che hanno messo a disposizione le loro case’. In città sono stati accolti in questi lunghi oltre 7mila persone soprattutto donne e bambini e con ”una particolare attenzione” alle fragilità e ai bimbi disabili.

”La guerra – ha sottolineato Marciani – esiste ancora sebbene sembra essere diventato solo un titolo dei giornali e invece dobbiamo ancora continuare a prestare attenzione a questo evento così tragico e brutale che continua a esserci a pochissimi chilometri dal nostro Paese. Quella di Zhyriada è una testimonianza che ci ricorda l’importanza di dire stop alla guerra”.