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La Serie B e le infrastrutture, Balata esalta la Reggina: “ha un centro di allenamento ben impostato”

Il Presidente della Lega B chiama in causa la società amaranto parlando di infrastrutture

saladini balata sant'agata

Spesso non ci si rende conto dell’importanza che riveste il Sant’Agata all’interno del mondo Reggina. Un centro sportivo così grande, completo e dotato di tutti i comfort non è cosa scontata e soprattutto non è cosa comune specie al Sud. E’ stato anche uno dei motivi che ha reso possibile la sopravvivenza del club amaranto nell’era Foti, abile ad autosostenersi grazie all’investimento sui giovani, strada che vorrebbe anche intraprendere la società targata Saladini, insieme alla questione stadio. Il tema infrastrutture, si sa, è uno dei talloni d’Achille attuali dell’Italia calcistica e di questo ha parlato il Presidente della Lega B Mauro Balata nel corso del convegno “I Giovani e lo Sport al Sud – Una sfida per il futuro del Mezzogiorno” a Roma.

Il numero uno cadetto, a tal proposito, ha anche elogiato la Reggina: “quella delle infrastrutture è una delle urgenze che abbiamo. Il problema esiste e va affrontato con decisione insieme al ministro Abodi – ha detto – Come Serie B cerchiamo di implementare le nostre attività e diverse risorse riusciamo a metterle in campo nel centro-sud. La Reggina ad esempio ha un centro di allenamento ben impostato e si stanno facendo grandi investimenti su cui gravitano tantissimi giovani. La presidenza Gravina ha fatto molto per portare avanti percorsi formativi che consentano l’ingresso dei giovani nel mondo del calcio. Noi nelle nostre squadre Primavera abbiamo il 90% di calciatori italiani”, ha sottolineato Balata, per il quale inoltre “delle risorse del Pnrr possono essere utilizzate per rimettere in equilibrio l’attività sportiva e giovanile negli impianti al sud”, perché da lì “derivano tutta una serie di conseguenze positive”.